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Giovani della diocesi di Ivrea davanti alla Sindone: "siate testimoni di gioia"   versione testuale
Messa in Cattedrale presieduta dal Vescovo mons. Cerrato con mons. Bettazzi






La prima missione dei giovani è quella di essere testimoni di gioia per i giovani. E’ questo l’invito risuonato nella serata dell'8 giugno in Duomo, durante la Messa  davanti alla Sindone presieduta da mons. Edoardo Aldo Cerrato, Vescovo di Ivrea, insieme con mons. Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea e teologo. Di fronte a loro 300 ragazzi della diocesi eporediese a cui la celebrazione eucaristica era particolarmente dedicata e che in serata avevano già fatto il percorso di visita alla Sindone con altri 1.500 fedeli provenienti dai diversi vicariati della diocesi di Ivrea.

E’ stato un pellegrinaggio a lungo preparato, come ha avuto modo di sottolineare lo stesso mons. Cerrato, con incontri in periodo di Avvento e poi durante la Quaresima. E tuttavia un’occasione di festa per tutta la comunità, che con un foulard giallo al collo ha coperto gli 800 metri di cammino facendo tappe di riflessione davanti ai pannelli dei Santi Sociali torinesi: primi fra tutti San Giovanni Bosco, nel bicentenario della nascita, e Pier Giorgio Frassati, torinese, morto a soli 24 anni, di cui ricorrono sempre quest’anno i 25 anni dalla beatificazione e il cui altare è proprio nel Duomo di Torino.

La memoria e l’esempio di Pier Giorgio Frassati sono stati al centro dell’omelia di monsignor Cerrato nella Messa dedicata ai ragazzi: «Carissimi ragazzi, c’è, qui con noi Pier Giorgio Frassati, che, nelle parole di San Giovanni Paolo II, ci testimonia che la santità è possibile per tutti e che solo la rivoluzione della carità può accendere nel cuore degli uomini la speranza di un futuro migliore. Questo vostro coetaneo ha sicuramente molto da dirvi qui, davanti alla S. Sindone, e quando ritornerete a casa». Di famiglia agiata, con prospettive di prestigio e carriera, Pier Giorgio «si è lasciato “afferrare” da Cristo e si è consegnato a Lui, convinto che nell’amicizia con Cristo sta la realizzazione vera dell’esistenza umana».  Il modello del beato Frassati risponde alla domanda che tutti i giovani si pongono: «Vuoi essere felice? – questa la provocazione di Mons. Cerrato - Eh sì, perché potresti anche avere tutto quel che ti pare e piace, ma non è questo a darti la felicità. E tu lo sai. La felicità che il tuo cuore desidera, la felicità a cui ogni uomo anela, è l’incontro con Uno che mi dice: Io sono il Tuo Dio; sono con te, sono per te, mi sono fatto uomo, io, l’infinito, il mistero che avvolge ogni cosa, mi sono fatto uomo perché tu possa essere partecipe della vita di Dio. Sono venuto a cercarti  per darti la certezza che tutto ha un senso dentro il progetto grande di una vita che si svolge quaggiù, ma che è destinata a continuare eternamente nella pienezza di cui ora puoi intravedere soltanto un bagliore». 
 
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