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La sindone e le icone   versione testuale
Il volto naturale dell'uomo della Sindone permette di verificare, da un punto di vista informatico, la corrispondenza sostenuta dalla ricerca storico-iconografica tra il volto sindonico e le più importanti icone raffiguranti Cristo.
Per poter effettuare il confronto nella maniera più diretta, si è pensato di ricavare una rappresentazione diritta e frontale del volto di figura 6, mediante una trasformazione di rotoscalamento; il risultato è riportato in figura 13.
Alcune delle più note ed importanti icone di Cristo, a partire dal VI secolo, sono state successivamente convertite in forma numerica al fine di effettuare un'analisi comparativa con l'immagine tridimensionale diritta e priva di ferite dell'Uomo della Sindone.
Le rappresentazioni prese in considerazione sono state: il Cristo del Mandylion (VI secolo) rappresentato in figura 14, il Cristo della chiesa di Santa Sofia a Salonicco (VII secolo) rappresentato in figura 15, il Cristo Pantocratore a Dafni (XI secolo), il Cristo benedicente del Duomo di Monreale (XII secolo), il Cristo del Meliore Toscano (XIII secolo) e il Cristo del Monastero di Chilandari (XIII secolo).
I contorni dei vari volti di Cristo, raffigurati sulle suddette icone, sono stati ottenuti mediante un algoritmo tipico dell'informatica, detto di "Sobel", che fornisce automaticamente linee di transizione presenti ai confini di strutture a diversa sfumatura di luminanza; in questo modo sono stati estratti l'andamento della piramide nasale, delle arcate sopraciliari, delle zone orbitali, delle labbra e della struttura globale del volto. Il confronto per sovrapposizione dei vari volti di Cristo raffigurati nelle icone, evidenzia l'esistenza di lineamenti comuni, che fanno pensare come l'immagine di Cristo possa essersi tramandata nei secoli (figura 16).
I tratti caratteristici dei volti delle icone sono stati poi sovrapposti all'immagine tridimensionale diritta e priva di ferite dell'Uomo della Sindone. La figura 17 mostra la sovrapposizione del volto dell'Uomo della Sindone e del contorno dell'icona di figura 14, mentre in figura 18 si ha il confronto con i contorni di quella di figura 13.
I risultati ottenuti evidenziano un altissimo numero di punti di congruenza, tali da far ritenere molto probabile l'ipotesi che il volto dell'Uomo della Sindone sia stato il prototipo al quale l'iconografia cristiana si è ispirata almeno a partire dal VI secolo.