Raffaello – Il trasporto di Cristo

(1507; olio su tavola; Roma, Galleria Borghese; cm. 180 x 186)

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La tavola, nota come pala Baglioni, nacque come una deposizione, come testimoniano alcuni disegni preparatori. Raffaello optò alla fine per il più dinamico soggetto del trasporto di Cristo.
Tale scelta gli permette fra l’altro di costruire il quadro in due scene: quella di sinistra, la principale, con (da sinistra) Giuseppe d’Arimatea, Giovanni, Nicodemo e Maria di Magdala. A destra, leggermente in secondo piano, Maria, sorretta e circondata da tre pie donne, sviene per il dolore. Due corpi, uno morto e l’altro come morto, sostenuti dall’amore e dall’affetto.
La figura michelangiolesca di giovane al centro del dipinto diventa il legame fra i due gruppi: appartiene infatti a quello di sinistra (sostiene il lenzuolo su cui Gesù è steso) ma a livello di composizione fa un tutt’uno con la scena di destra (è infatti inarcato verso quella direzione).
 
Il trasporto di Cristo nel sepolcro, che doveva mettere la parola fine a ogni attesa, è diventato il viaggio verso la gloriosa risurrezione.