Medical services: assistenza sanitaria in tutta l’area dell’Ostensione

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Il Medical Services del Comitato Ostensione, diretto dal dottor Sergio Sgambetterra e composto da 3300 volontari tra medici, infermieri, soccorritori e farmacisti, organizzati in turni di 50 volontari al giorno. Assicura il supporto sanitario per tutta la durata dell’Ostensione all’interno dell’area dell’evento, garantendo continua e capillare assistenza a pellegrini, turisti e personale di servizio. Ad oggi gli interventi richiesti sono stati 159, di cui solo 12 ospedalizzati.
 
L’orientamento di fondo è quello della massima tutela sanitaria con il minimo disagio, che si concretizza nella somministrazione delle cure in loco, evitando di allontanare il paziente dal suo gruppo o dai suoi parenti. Medical Services garantisce la gestione dei cosiddetti codici bianchi, verdi e, qualora possibile, gialli, destinando ai Pronti soccorso esclusivamente i codici rossi: questo consente di risolvere sul campo il 90-95% degli interventi, senza sovraccaricare il sistema sanitario pubblico se non in presenza di eventi di emergenza maggiore, per i quali si fa riferimento alla centrale operativa dell’emergenza territoriale 118, che assume il comando.
 
Il personale volontario sanitario è facilmente identificabile (pass rosso e pettorina verde).
 
Un’altra importante novità: quest’anno tutto il percorso è “cardioprotetto”: la medical station, l’infermeria, le squadre di soccorritori e le ambulanze sono dotate di defibrillatore semiautomatico (DAE). Inoltre tre DAE sono collocati in appositi totem lungo il percorso che conduce alla Sindone.
 
Gli apparecchi (del tipo Powerheart G5) sono gentilmente forniti dalla ditta Cardiac Science, che si occupa anche della formazione dei volontari individuati dal Comitato Ostensione per il loro utilizzo, e al termine dell’evento saranno messi a disposizione del Comune di Torino.
 
L’organizzazione del Medical Services si compone di:
– centro medico: struttura fisica collocata nell’edificio di corso San Maurizio 4, nei pressi della partenza del percorso. Assicura un intervento sia ambulatoriale sia di pronto intervento;
– infermeria: struttura fisica lungo il percorso (con presenza continua di un medico) che garantisce un’azione di primo intervento;
– squadre di soccorso: quattro squadre di elementi con differenti professionalità (medici, infermieri, soccorritori) presenti lungo il percorso e dentro il Duomo, in grado di effettuare un primo intervento sanitario in loco e, se il problema non si risolve, di trasportare il paziente presso l’infermeria o il centro medico
– ambulanze: tre mezzi costantemente in servizio (presso centro medico, ingresso Giardini Reali alti, piazza San Giovanni) con 1 autista e 2 soccorritori.
Sono previsti tre turni: dalle 7 alle 14, dalle 13.30 alle 20.30 e, in caso di funzioni serali in Duomo, dalle 20.30 alle 23.30.
 
Le varie postazioni sono in collegamento radio tra loro (a frequenza esclusiva), anche con il 118 e con la Centrale operativa di coordinamento: questo consente un rapido collegamento con le forze dell’ordine, la mobilità, la protezione civile e i volontari “in viola”.
 
È importante ribadire che tutto il personale utilizzato opera a titolo volontario, e che gli unici costi a carico del Comitato Ostensione sono relativi all’uso delle ambulanze, peraltro concesse dalle rispettive associazioni a costi particolarmente agevolati.
 

Attività connesse al Medical Services 

 
Assistenza sanitaria territoriale
Grazie alla disponibilità dell’Assessorato alla Sanità della regione Piemonte e della Direzione della Città della salute e della Scienza, si è avviata una proficua collaborazione con il Servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica), che per l’occasione e a titolo sperimentale ha attivato un apposito servizio presso l’Ospedale Maria Adelaide con due medici presenti H24.
 
Il Servizio di continuità assistenziale pertanto garantisce prestazioni sanitarie a domicilio dei pellegrini presenti in città, oltre che ai disabili ospitati nei due accueil del Cottolengo e del Maria Adelaide, ai giovani che hanno organizzato grandi raduni (notte bianca della fede, mini giornata della gioventù) e ai numerosi pellegrini che accedono ai luoghi di culto, in particolare del mondo salesiano. Si integra con il Centro medico di corso San Maurizio 4 il quale, invece, è in grado di effettuare agli stessi visite programmate.
 
Visite alla Sindone anche per i malati con patologie importanti
Per la prima volta nella storia delle Ostensioni della Sindone, quest’anno il Medical Services del Comitato Ostensione diretto dal dottor Sergio Sgambetterra ha messo a punto una procedura che consente a qualsiasi malato, anche a quelli immobilizzati e costretti in barella (come per esempio i malati di SLA, sclerosi laterale amiotrofica) di poter accedere alla visita della Sindone.
 
Lo spazio dedicato ai malati con patologie importanti, sia adulti che bambini, è il mercoledì pomeriggio (giornata dedicata fin dall’inizio dell’Ostensione a tutti i pellegrini con particolari problemi di deambulazione, che possono già usufruire di un percorso breve di circa 300 metri che parte dalla piazzetta Reale con accesso auto riservato) e il nuovo servizio sarà attivo a partire dal 6 maggio. Per l’accesso alla Sindone di questi malati, i familiari o le associazioni di assistenza devono telefonare al call center dell’Ostensione al numero 011.5295550 (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 19, il sabato dalle 9 alle 14). Previa verifica dello staff sanitario, viene assegnata la prenotazione (tra le 16.30 e le 17,30) che consente di giungere fin davanti al Duomo eventualmente anche con l’autoambulanza. Assistiti dai volontari e dal personale sanitario, i malati accedono direttamente alla sala di prelettura, e da lì in Duomo per la visita alla Sindone.
 
Accordo con l’Università per i tirocini
Il Comitato Ostensione ha stretto un’intesa con la Facoltà di Medicina e il Corso di laurea in Infermieristica per dare la possibilità a studenti dell’ultimo anno di effettuare un tirocinio, e per alcuni una tesi, sulla gestione di un grande evento.
 

Ostensione della Sindone 2015, un’occasione di ricerca 

 
L’Ostensione della Santa Sindone e la visita di Papa Francesco, appuntamenti di straordinaria importanza per l’area torinese, determineranno un afflusso massiccio di pellegrini e turisti, con un inevitabile incremento dell’intensità di utilizzo della rete locale dei servizi sanitari e assistenziali. L’eccezionalità e la rilevanza dell’evento offrono un’imperdibile occasione per condurre un progetto di ricerca dedicato all’impatto di grandi manifestazioni sul Servizio sanitario pubblico, con il duplice obiettivo 1) di produrre dati preziosi per la gestione sanitaria e assistenziale di eventi di analoga portata e 2) di compiere una mirata valutazione dei problemi di salute e del loro impatto sui servizi sanitari territoriali.
Lo studio, condotto da Comitato Ostensione Sindone 2015, Università degli Studi di Torino e Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, intende avvalersi dei dati amministrativi correnti raccolti a livello regionale, attraverso il confronto delle prestazioni erogate, in particolare a pazienti provenienti da fuori Regione, nel periodo aprile-giugno 2015 rispetto allo stesso arco temporale dell’anno precedente.
 
Si valuterà, in particolare, il differenziale di utilizzo relativamente al sistema di emergenza-urgenza (chiamate al servizio di emergenza territoriale 118, accessi in pronto soccorso, utilizzo del servizio di continuità assistenziale – ex Guardia Medica), agli eventuali ricoveri e all’erogazione di farmaci da parte delle strutture ospedaliere, vale a dire le risorse sanitarie e assistenziali maggiormente richieste da parte di persone di passaggio sul territorio regionale in un determinato lasso di tempo. Si utilizzeranno anche i dati relativi agli interventi effettuati dal Medical Services del Comitato Ostensione, che opererà all’interno dell’area dell’evento garantendo la gestione dei cosiddetti codici bianchi, verdi e – qualora possibile – gialli dei pellegrini e del personale volontario in servizio.
Tutti gli elementi anamnestici raccolti attraverso i suddetti “canali” confluiranno – tramite tablet dotati di un nuovo software che mette in rete tutte le figure professionali del sistema emergenza-urgenza e i volontari del Medical Services – in un’unica banca dati.
 
Grazie ai risultati del progetto di ricerca sarà possibile:
 
1) delineare le caratteristiche cliniche e socio-demografiche dell’utenza in occasione dello svolgimento di grandi eventi, confrontando i profili della popolazione residente e di quella in transito;
 
2) descrivere la tipologia di servizi sanitari e assistenziali richiesti;
 
3) stimare il conseguente impegno economico, a carico sia del Servizio Sanitario Regionale sia della popolazione.