Giotto – Il compianto sul Cristo morto

(Padova, Cappella Scrovegni; cm. 200 x 185)

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Il corpo di Cristo giacente è il fulcro del dipinto; è l’unica linea orizzontale, a lui convergono gli sguardi e i gesti di tutti i presenti, la linea obliqua della montagna sullo sfondo conduce esattamente al suo volto e a quello di Maria, sua madre, che tiene in grembo il figlio morto.
Diversi gli elementi che sottolineano la drammaticità del momento: non c’è il sole ma solo un livido cielo, gli angeli sembrano urlare il dolore, il gesto di Giovanni (che è la figura posta al centro dell’affresco), l’albero sulla destra non ha una foglia, non c’è un filo d’erba sulla montagna rocciosa.
Guardiamo attorno a Gesù: ci sono le due figure viste di schiena che sembrano introdurre lo spettatore alla scena, Maria, una donna che regge le braccia e Maria di Magdala che, seduta a terra, tiene i piedi fra le sue mani.
 
Come Giovanni, l’umanità spalanca le sue braccia di fronte all’amore di Cristo, così da dare la sua vita per la salvezza del mondo.