Donatello – Deposizione

(1448, rilievo in pietra di Nanto; Padova, Basilica di S. Antonio, cm. 139 x 188)

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Il corpo di Gesù, unica linea orizzontale, è adagiato su un sarcofago (reso prezioso dall’inserimento di pietre dure, marmi colorati e tessere d’oro) secondo una linea a zig-zag che rende ancor più drammatica la scena.
In quest’opera padovana lo spazio sembra non bastare: le otto figure che attorniano Gesù sono accalcate, i loro gesti si accavallano, le loro espressioni sono fortemente caratterizzate. Il gesto di Maddalena, al centro, urlante e con le braccia spalancate, sembra quasi comprimere ancor di più le figure in piedi verso i lati.
Siamo di fronte a uno dei vertici della resa drammatica della scena della sepoltura; operazione ancor più difficile se la pensiamo realizzata a rilievo e in uno spazio relativamente esiguo.
 
La morte dell’innocente provoca dolore, sgomento, rabbia, disperazione…
Vittima e sacerdote del suo sacrificio, Gesù si offre per la salvezza del mondo.