Archivi della categoria: Immagini per meditare

Raffaello – Il trasporto di Cristo

(1507; olio su tavola; Roma, Galleria Borghese; cm. 180 x 186)

La tavola, nota come pala Baglioni, nacque come una deposizione, come testimoniano alcuni disegni preparatori. Raffaello optò alla fine per il più dinamico soggetto del trasporto di Cristo.Tale scelta gli permette fra l’altro di costruire il quadro in due scene: quella di sinistra, la principale, con (da sinistra) Giuseppe d’Arimatea, Giovanni, Nicodemo e Maria di Magdala. A destra, leggermente in secondo piano, Maria, sorretta e … Continua a leggere »

Michelangelo – La Pietà

(1498-1499, marmo; Città del Vaticano, Basilica di san Pietro; alt. cm. 174, largh. cm. 195, prof. cm. 69)

Un Michelangelo poco più che ventenne, alle prime esperienze romane, scolpisce quella che è la sua scultura più famosa nel mondo. Unica opera firmata, lo scultore sceglie di rappresentare il tema della pietà, allora in Italia raro rispetto a quello della deposizione dalla croce o del compianto del Cristo morto. Splendido il contrasto tra l’ampio panneggio dato dagli abiti della Vergine e il corpo nudo … Continua a leggere »

Van der Weyden – Deposizione nel sepolcro

(1449-50, olio su tavola; Firenze, Galleria degli Uffizi; cm. 111 x 95)

L’opera fu dipinta in occasione del breve soggiorno italiano per l’ Anno Santo del 1450, pellegrinaggio che permise all’Autore di venire a diretta conoscenza dell’arte italiana, la cui influenza è evidente anche qui (l’impianto deriva dal Beato Angelico in San Marco a firenze). Il Cristo, che pare ancora crocifisso, è attorniato da Giovanni, Giuseppe d’Arimatea, Nicodemo e Maria. La Maddalena, inginnocchiata, è idealmente unita a … Continua a leggere »

Andrea Mantegna – Cristo morto

(1480-1490, tempera su tela; Milano, Pinacoteca di Brera; cm. 68 x 81)

Il corpo di Cristo, parzialmente coperto dal sudario, è disteso su una pietra rossastra con leggere venature bianche (la pietra dell’unzione).L’audacia dello scorcio rende più drammatica la scena; la visione dall’alto al basso e dal fondo danno rilievo alle ferite dei chiodi, ancora aperte, ma da cui non esce più sangue. La carne sotto la pelle lacerata è rappresentata con la precisione di un anatomista.A … Continua a leggere »

Donatello – Deposizione

(1448, rilievo in pietra di Nanto; Padova, Basilica di S. Antonio, cm. 139 x 188)

Il corpo di Gesù, unica linea orizzontale, è adagiato su un sarcofago (reso prezioso dall’inserimento di pietre dure, marmi colorati e tessere d’oro) secondo una linea a zig-zag che rende ancor più drammatica la scena.In quest’opera padovana lo spazio sembra non bastare: le otto figure che attorniano Gesù sono accalcate, i loro gesti si accavallano, le loro espressioni sono fortemente caratterizzate. Il gesto di Maddalena, … Continua a leggere »

Giotto – Il compianto sul Cristo morto

(Padova, Cappella Scrovegni; cm. 200 x 185)

Il corpo di Cristo giacente è il fulcro del dipinto; è l’unica linea orizzontale, a lui convergono gli sguardi e i gesti di tutti i presenti, la linea obliqua della montagna sullo sfondo conduce esattamente al suo volto e a quello di Maria, sua madre, che tiene in grembo il figlio morto. Diversi gli elementi che sottolineano la drammaticità del momento: non c’è il sole ma solo … Continua a leggere »

L’immagine di Dio nella Bibbia

La storia dei discepoli comincia in seguito al fatto che Gesù li vede; “Passando lungo il mare della Galilea vide Simone e Andrea…” (Mc 1,16). I discepoli vedono Gesù operare tra le folle, lo seguono, e vedono Lui, il Signore, guarire i malati e perdonare i peccatori. Testimoni della sua gloria I discepoli sono testimoni oculari della venuta del Regno: Pietro, Giacomo e Giovanni sono … Continua a leggere »