Archivi della categoria: Immagini per meditare

Albrecht Dürer – Compianto su Cristo morto

(1500 circa, tavola; Monaco, Alte Pinakothek; cm. 151 x 121)

La composizione dà l’impressione di essere molto affollata. L’effetto è dovuto al contrasto netto fra le figure in primo piano e il paesaggio retrostante. Che a Dürer interessasse in particolare mettere in evidenza le figure che compongono il Compianto lo prova il paesaggio (assolutamente fantastico, raffigurante Gerusalemme, sullo sfondo, che pare una città tedesca e gli inverosimili mari e monti); pur raffinato e dettagliato, pare … Continua a leggere »

Antonello da Messina – Cristo morto sostenuto da un angelo

(1476 circa, olio su tavola; Madrid, Museo del Prado; cm 74 x 51)

La scena che Antonello sottopone alla nostra attenzione non è narrata da nessun Vangelo. Cristo è già stato deposto dalla croce e sta per essere messo nel sepolcro. Prima di compiere la sepoltura, un angelo piangente ci mostra Cristo morto in tutta la sua drammaticità: il volto con la bocca ancora aperta, le mani cadenti, il fianco squarciato da cui esce sangue in abbondanza. E … Continua a leggere »

Dirck Bouts – La deposizione nel sepolcro

(1475 tempera su tela; Londra, National Gallery; cm 90 x 74)

I personaggi di questa deposizione sono quelli canonici: Maria, Nicodemo, Giuseppe d’Arimatea, Giovanni, la Maddalena e due pie donne.Raccolti attorno al corpo morto di Cristo, esprimono composti il dolore. Il tono del colore, quasi opaco per l’utilizzo della tela, sembra accentuare l’ombra del lutto nella scena. I gesti sono misurati, la scena sembra quasi sospesa nel tempo e nello spazio. Il sepolcro in cui viene deposto … Continua a leggere »

Lorenzetti – Deposizione dalla Croce

(1320-1322, affresco; Assisi, Chiesa di san Francesco, Basilica inferiore; cm. 446 x 652)

Il corpo di Cristo domina la composizione. È l’unico corpo nudo, contrapposto alle vesti ampie e pesanti, dai colori accesi, degli altri sette personaggi. È il corpo a cui, formando con il braccio destro e le gambe un arco, tendono tutti. La composizione è scarna, senza fronzoli, come esigeva l’umile e severa spiritualità francescana. Non c’è paesaggio, il suolo è arido. La croce è essenziale. Il pittore … Continua a leggere »

El Greco – La Trinità

(1577-79, olio su tela; Madrid, Museo del Prado; cm. 300 x 178)

Questa singolare – anche se non rarissima- rappresentazione della Trinità faceva parte di un ciclo di opere realizzate per la chiesa di santo Domingo el Antiguo di Toledo. Il tema trinitario utilizza infatti l’iconografia della deposizione; è il Padre, in questo caso, e non Maria, la madre di Gesù, che sostiene il Figlio morto appena deposto dalla croce.L’ampio utilizzo del giallo nelle sue diverse tonalità … Continua a leggere »

Chagall – Pietà rossa

(1956, Roma; Collezione d'arte religiosa moderna dei Musei Vaticani)

Artista russo di origine ebrea Chagall, affascinato dall’uso del colore dei Fauves e dalla ricerca dei Cubisti nel suo primo soggiorno parigino (1910-14), elabora un suo personale mondo poetico artistico che lo rende uno dei pittori più caratteristici di questo secolo.La sua pittura si basa su una sapiente sintesi fra immagine reale e immagine interiore. È quanto emerge anche dal quadro in questione. L’oggettività della … Continua a leggere »

Anonimo – Gesù deposto dalla croce

(miniatura in Evangelario del XII secolo. Bibloteca dell'Abbazia di Nonantola, Modena)

Caratteristica della miniatura è la resa di scene in pochi centimetri quadrati. Il decoratore dell’Evangeliario di Nonantola ha serrato le figure di Maria, Gesù, Nicodemo, Giovanni e Giuseppe d’Arimatea in un quadrato, al centro del quale stanno la croce e la figura di Nicodemo. A sinistra Maria e il Figlio, a destra l’apostolo prediletto e colui che ha messo a disposizione il sepolcro per la … Continua a leggere »

Caravaggio – La deposizione nel sepolcro

(1602-1604, olio su tela; Città del Vaticano, Pinacoteca; cm 300 x 203)

La composizione è organizzata lungo una linea obliqua che, partendo dalla figura eretta di Maria di Cleofa con le mani alzate, discende via via mediante le altre figure (si passa dal capo chinato di Maddalena a Nicodemo completamente ricurvo nel sostenere le gambe del morto) fino alla mano destra di Gesù. Le figure poggiano quasi fossero un gruppo scultoreo sulla lastra tombale che, grazie ai contrasti … Continua a leggere »

Sebastiano del Piombo – La Pietà

(1517, tavola; Milano, Viterbo, Museo Civico; cm. 270 x 225)

Sebastiano del Piombo dipinge la tavola su commissione e interpreta in maniera personalissima la scena della pietà.Colpisce anzitutto la scelta di avere staccato le due figure: il figlio Gesù, morto, è sdraiato a terra mentre Maria, sua madre, è in piedi, immersa nel suo dolore.La scena è ambientata in una natura tempestosa, nel cui cielo cupo si apre uno squarcio di blu (che richiama il … Continua a leggere »

Tiziano – La Pietà

(1570-76, olio su tela; Venezia, Gallerie dell'Accademia; cm. 351 x 389)

L’opera, iniziata da Tiziano e completata “con riverenza” da Jacopo Palma il Giovane (come riporta l’iscrizione in basso) presenta un quasi larvale ma luminosissimo Cristo, esso stesso sorgente di luce soprannaturale. La linea obliqua su cui si impostano le figure dl san Girolamo in ginocchio, di Cristo e della Vergine prosegue con il gesto disperato della Maddalena e culmina nella statua di Mosè, bilanciato sulla … Continua a leggere »