Archivi della categoria: Immagini per meditare

Antonello da Messina – Cristo alla colonna

(1475(?); olio su tavola; Parigi, Musé du Louvre; cm. 29.8 x 22)

Il quadro testimonia la maturità dell’artista, che ha ormai assimilato e riespresso la lezione dell’arte veneziana e dell’arte fiamminga.Il tema del volto di Cristo, caro all’artista, esprime una nuova immagine di devozione che si diffuse nella seconda metà del Quattrocento.Altissima la qualità del pittore nell’esprimere con veridicità e drammaticità la scena: i capelli sudati, la barba di cui è possibile contare i peli, la bocca … Continua a leggere »

Maestranze bizantine – Cristo pantocrator

(Cefalù (PA), Cattedrale)

Il volto di Cristo domina l’abside del duomo di Cefalù, coevo alla costruzione ad opera di re Ruggero. Ogni particolare reca un preciso intento simbolico, come è proprio dell’arte bizantina.La luce (oro) occupa i tre quarti dell’area (tre è il mistero della vita divina, quattro il cosmo: si raffigura la presenza della vita divina nel cosmo).Il volto di Cristo è coronato da un’aureola in cui … Continua a leggere »

Anonimo – Cristo benedicente

(Smalto su oro. Madrid, Museo Lazaro Galdiano)

Anche nelle opere delle cosiddette arti minori l’arte bizantina rappresenta Cristo come “Pantocrator” (= signore di tutte le cose), con la mano destra che rivela il mistero trinitario e dell’incarnazione, reggente il libro e con il nimbo. Lo smalto in questione doveva essere applicato su qualche reliquiario o altra suppellettile sacra, come testimoniano i forellini posti al bordo del piccolo disco metallico.   Ai lati, … Continua a leggere »

Gerolamo della Rovere – Deposizione dalla croce

(Torino, Biblioteca Reale)

La miniatura ci mostra in un’unica scena un insieme di episodi che trovano il loro fulcro nel corpo di Cristo avvolto nel lenzuolo, la sindone, che occupa la parte bassa e centrale del foglio. Il resto dello spazio è diviso in due dalla grande croce, alla cui sinistra ci sono le scene che precedono la deposizione (qui Giuseppe d’Arimatea è il protagonista), mentre a destra … Continua a leggere »

Martino Spanzotti – Cristo sul sarcofago e quattro angeli piangenti

(Torino, Museo Civico d'arte antica e Palazzo Madama)

Lo spazioLa tavola, che risente di un impianto dove sembrano non essere ancora arrivate le novità rinascimentali, è un’opera devozionale che intende provocare nello spettatore una sincera partecipazione all’evento della passione di Gesù. Tutto è ormai compiuto; c’è solo Cristo, seduto sul bordo di un sarcofago e circondato da angeli piangenti. Il fondo color mattone, che evidenzia il bianco incarnato di Cristo, dà a tutta … Continua a leggere »

Francesco Trevisani – Cristo morto sostenuto dagli angeli

(Torino, Pinacoteca dell'Accademia Albertina)

Lo spazio del dipinto è completamente occupato dal corpo di Cristo, la cui nudità cadaverica è evidenziata dai panneggi che gli cingono i fianchi e vestono gli angeli circostanti. Il paesaggio, pressoché inesistente, lascia soltanto trasparire sul fondo il destino del Calvario.Trevisani, che presto si trasferisce a Roma dal nord dell’Italia, aderisce alla maniera accademica delicata e languida che esprime in soggetti sacri e mitologico-galanti. … Continua a leggere »

Antoine de Lonhy – Trinità e angelo piangente

(Torino, Museo Civico d'arte antica e Palazzo Madama; cm. 164 x 132)

Siamo di fronte a una interpretazione “teologica” della deposizione: è infatti il Padre che sostiene Gesù, suo Figlio, alla presenza della colomba dello Spirito Santo. A dimostrazione di ciò basti vedere la collocazione delle Persone nella scena. Ci troviamo all’interno di un luogo molto bello (una chiesa? Il tempio di Gerusalemme?). Il particolare dell’angelo piangente che sbircia da lontano la scena conferisce al dipinto un … Continua a leggere »

Francia, Francesco Raiboldini – Deposizione di Cristo e Vergine

(Torino, Galleria Sabauda; cm. 164 x 132)

La deposizione è presentata in un luminoso paesaggio, che sembra prefigurare l’alba della risurrezione. Il dolore dei personaggi è composto, i gesti misurati. La presenza di un santo carmelitano colloca la scena oltre la storia, oltre il tempo, in ogni tempo. Il corpo di Cristo, adagiato dolcemente su una pietra, riunisce intorno a sé tutte le altre figure presenti, diventando il fulcro e il centro … Continua a leggere »

Simon Vouet – La deposizione

(1638-40 circa, olio su tavola; Parigi, Musée du Louvre; cm. 55 x 40)

Tema assai caro al pittore, che ne dipinse diverse versioni, questa deposizione ha una grande intensità espressiva. Già la luce che illumina le figure e rende completamente oscuro il fondo ci immerge in uno spazio sacro. L’alternarsi dei riverberi sui panneggi colorati o sulle carni nude accentua nel quadro la sensazione che l’evento cui stiamo assistendo va oltre l’umano. In questo senso possiamo leggere anche … Continua a leggere »

Rosso Fiorentino – Cristo morto sostenuto da angeli

(1524-27 olio su tela; Boston, Museum of Fine Arts; cm. 130 x 102)

La composizione di Rosso è interessantissima dal punto di vista iconografico. C’è un corpo nudo in primissimo piano, che occupa quasi la totalità della tavola, circondato da quattro angeli, due dei quali reggono torce accese. Sappiamo che quello è il corpo di Cristo, perché si vede la ferita del costato che uno degli angeli sta come indicandoci con le dita e a terra ci sono … Continua a leggere »