Andrea Gastaldi – Addio tra Gesù e Maria

(Torino, Galleria Civica d'arte moderna e contemporanea, fondazione Guido ed Ettore Fornaris)

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Il volto che l’autore ci propone è quello di un giovane uomo. Il pittore ha colto infatti il momento in cui Gesù parte dalla casa di Giuseppe per iniziare la sua missione e saluta la madre. Il volto di Cristo, al contrario degli altri due presenti nella scena (quello addolorato di Maria e quello crucciato del personaggio – Giuseppe? – che sta staccando la madre dal figlio), è quasi distaccato.
La croce che porta in maniera sicura diventa quasi la chiave per comprendere i pensieri che corrono nella mente di quel volto ancora giovane: non è il distacco dalla casa paterna o dalle amicizie che occupa i pensieri di Gesù, ma la sua missione che lo condurrà a dare la vita per la salvezza del mondo.
I capelli sono ben curati e scintillanti, il profilo perfetto, la carnagione rosea: chi potrà immaginare che questo bel volto sarà un giorno tumefatto dalla cattiveria degli uomini che lo condanneranno a morte? 
 
O Cristo dolcissimo e desiderabilissimo, o splendore che supera quello di tutti gli uomini! Quanto è bella la tua immagine divino-umana! Essa si è dimostrata fonte di divine grazie. (Nicodemo Hagiorita)