Santa Sindone

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Vivere l'orazione   versione testuale

Santa Teresa d’Avila definiva l’orazione "uno scambio di amicizia stando spesso soli con chi sappiamo che ci ama". Ogni incontro con il Signore Gesù è dunque comunicazione, amicizia, scambio di amore: amare e sentirsi amati. Nell’esperienza mistica ciò diviene annullamento totale dell’uomo in Dio. Nell’orazione l’uomo è come la goccia d’acqua che si perde nell’oceano divino. Santa Teresina di Lisieux scriveva: "Per me l’orazione è un impulso del cuore, un semplice sguardo diretto al cielo, un grido di gratitudine e di amore, tanto in mezzo alla tribolazione come in mezzo all’allegria. Infine, è qualcosa di grande, qualcosa di soprannaturale che mi dilata l’anima e mi unisce con Gesù".
 
Esercitazione spirituale per pregare la Parola di Dio
 
L’alleanza nello Spirito (GER 31,31-34)
Orazione è un rapporto di alleanza, concluso da Dio nella profondità del nostro essere. La legge cessa di essere un codice formale per diventare un’ispirazione che tocca il cuore dell’uomo, divenuto degno di conoscere Dio.
 
Amare senza riserve (LC 7,36-50)
L’orazione è la preghiera del figlio di Dio, del peccatore perdonato che si apre ad accogliere l’amore con cui è amato e che vuole corrispondere amando sempre più. L’atteggiamento della peccatrice suggerisce un dono senza riserve, un totale rendimento di grazie al Signore Gesù. Lei insegna la lode autentica.
 
Offrire la vita a Gesù (LC 19,1-10)
Zaccheo è un uomo orante perché lascia che il desiderio di vedere Gesù muova le sue azioni, i suoi pensieri, le sue scelte. Lo accoglie in casa sua: l’incontro con Gesù muta la sua vita.L’orazione è abbandono umile e povero alla volontà del padre in unione sempre più profonda all’unico Figlio suo Gesù.
 
La preghiera di Paolo (EF 3,14-19)
L’orazione è per eccellenza il tempo forte per la preghiera. Il Padre ci rafforza con il suo Spirito affinché Cristo abiti nel nostro cuore e noi veniamo radicati e fortificati nella carità.