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Il Regolamento del Museo   versione testuale







Titolo I

1) Il Museo della Sindone è di proprietà della Confraternita del Santissimo Sudario, ente ecclesiastico legalmente riconosciuto, da cui dipende per quanto riguarda l’amministrazione e la gestione.

2) La missione del Museo è di far conoscere gli studi sulla Sindone, inquadrati all’interno del loro contesto storico, anche mediante l’utilizzo di moderni supporti tecnologici quali proiezioni di video-documentari scientifici e di presentare gli oggetti raccolti nei secoli e le nuove acquisizioni (libri, stampe, fotografie) al fine di istruire e di stimolare l’attenzione dei visitatori di tutto il mondo verso il messaggio di sofferenza, dolore ed elevazione che la visione della Sindone trasmette.

3) Il Museo raccoglie inoltre le segnalazioni riguardanti l’esistenza di affreschi, dipinti o altre opere aventi per soggetto la Sindone e presenti in particolar modo nei territori piemontese e valdostano completandole, quando è possibile, con documentazione fotografica e ricerche sull’origine storica delle opere.

4) Il Museo opera a stretto contatto ed in simbiosi, per quanto concerne la parte scientifica e storica, con il Centro Internazionale di Sindonologia da cui acquisisce notizie e documentazione per fornirle successivamente ai visitatori.

Titolo II

5) Il Museo ha sede in Torino in Via San Domenico 28 presso la casa della Confraternita del SS. Sudario e comprende la cripta settecentesca della Chiesa del Santo Sudario, il basso fabbricato annesso alla casa della Confraternita e due sale prospicienti il basso fabbricato aventi l’accesso dallo stesso cortile. 

6) Il Museo è stato riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate di Torino come una ONLUS che svolge una attività di tutela e valorizzazione del patrimonio storico ed artistico in qualità di settore dell’attività della Confraternita del Santissimo Sudario. 

Titolo III

7) Il Presidente della Confraternita, quale rappresentante della proprietà del Museo è Responsabile delle funzioni direzionali di Amministrazione, Conduzione Immobiliare, Sicurezza e del Personale, viene pertanto considerato Direttore del Museo.
Le sue prestazioni sono fornite gratuitamente e la durata dell’incarico, come da Statuto della Confraternita, è di 5 anni rinnovabile al massimo 3 volte consecutive.

8) Per le funzioni di Amministrazione e Conduzione Immobiliare il Direttore, sentito il Direttore Scientifico, si avvale delle prestazioni di un Consigliere delegato della Confraternita. Per la Sicurezza si appoggia, previo benestare del Consiglio della Confraternita, a professionisti qualificati del settore, che svolgono le funzioni di Responsabile della sicurezza, prevenzione e protezione del personale e dei visitatori.

9) Il Direttore Scientifico, con compiti di Conservatore, è scelto tra i Vice direttori del Centro Internazionale di Sindonologia sulla base delle sue conoscenze e competenze nell’ambito specifico ed è designato dal Comitato Direttivo del C.I.S. con votazione a maggioranza. La nomina è ratificata dal Consiglio Direttivo della Confraternita.

10) Il Direttore Scientifico è responsabile dell’identità e della missione del Museo, della cura e conservazione, custodia e   valorizzazione degli oggetti affidatigli.

In particolare:
- programma e coordina le attività di inventariazione e catalogazione delle collezioni secondo gli standard nazionali e regionali e ne garantisce pubblica fruizione;
- predispone i piani di manutenzione ordinaria, di conservazione e di restauro;
- propone i programmi per l’incremento delle collezioni;
- elabora i criteri e i progetti di esposizione delle raccolte;
- conduce e coordina attività di ricerca scientifica;
- garantisce la valorizzazione delle collezioni attraverso le attività culturali, educative e di divulgazione scientifica;
- progetta e coordina attività relative alle esposizioni temporanee e di editoria del Museo;
- insieme al Direttore e al Tesoriere della Confraternita predispone il bilancio preventivo e consuntivo.

Alla fine di ogni anno il Conservatore elabora la relazione annuale sulle attività di propria competenza svolte, sullo stato del Museo, sull’affluenza di pubblico e sull’attività generale.

11) Il Direttore Scientifico rilascia i permessi per l’esecuzione di riprese fotografiche, cinematografiche o con videocamera all’interno del Museo, che possono essere eseguite solo dopo sua autorizzazione e segnalazione alla Segreteria, che dovrà debitamente informare il personale di turno nel giorno fissato per il servizio.

12) Le prestazioni del Direttore Scientifico sono fornite volontariamente e gratuitamente, ma gli saranno riconosciute le spese vive sostenute per viaggi e trasferte collegate all’attività di ricerca e/o documentazione del Museo. La durata in carica è di anni 5 con possibilità di rinnovo dell’incarico.

13) Il Direttore Scientifico si può avvalere della collaborazione gratuita di uno o più assistenti da lui nominati e di comprovata esperienza che sotto il suo coordinamento e responsabilità scientifica svolgono attività di supporto alla gestione delle collezioni, con particolare attenzione alle attività di catalogazione, documentazione ed alla gestione del materiale librario ed archivistico del Museo.
Della nomina degli assistenti viene data notizia mediante comunicazione scritta indirizzata al Presidente della Confraternita, da parte del Direttore Scientifico

14) Entro il 28 febbraio di ogni anno il Direttore, d’intesa con il Tesoriere della Confraternita e con il Direttore Scientifico redige il bilancio consuntivo del Museo per la presentazione al Consiglio della Confraternita che delibera in merito, previa relazione del Collegio dei Revisori dei Conti della Confraternita. L’approvazione definitiva deve avvenire ad opera dell’Assemblea Generale della Confraternita; successivamente il bilancio consuntivo è presentato, unitamente al bilancio della Confraternita, all’Economo diocesano.

15) Entro il 31 ottobre di ogni anno il Direttore, d’intesa con il Tesoriere della Confraternita e con il Direttore Scientifico, redige il Bilancio di previsione del Museo per la presentazione al Consiglio della Confraternita che delibera in merito. L’approvazione definitiva deve avvenire ad opera dell’Assemblea Generale della Confraternita.

16) Trimestralmente il Consigliere Delegato comunica al Presidente della Confraternita l’andamento economico e gestionale del Museo per l’adozione, previa consultazione del Direttore Scientifico e del Consiglio Direttivo della Confraternita, di eventuali provvedimenti gestionali o finanziari che si rendessero necessari.

17) I pagamenti dei materiali approvvigionati per il Museo sono effettuati secondo i termini di pagamento concordati in sede di ordinazione o d’acquisto con mandati di pagamento firmati dal Presidente o dal Tesoriere della Confraternita, dietro presentazione di regolare fattura, ricevuta fiscale o scontrino e, per importi limitati, in contanti.

18) L’attività di Segreteria del Museo è affidata alla Segreteria della Confraternita.
Delle deliberazioni di cui ai punti n. 8, 9, 13, 14, 15, 16, 24 viene data evidenza nei verbali, anche appositamente redatti, conservati presso l’Archivio della Segreteria.

19) Il Personale di accoglienza e vigilanza in servizio presso il Museo è identificato dalla casacca viola indossata e dal cartellino di identificazione completo di nominativo e fotografia. Tutto il personale presta la sua opera volontariamente e gratuitamente ed è scelto tra persone di comprovata rettitudine che forniscano le massime garanzie morali. Per tale motivo di norma il personale fa parte dell’Associazione degli Amici del Museo o è membro della Confraternita. L’inserimento nel servizio avviene dopo un breve corso di apprendimento sulle caratteristiche, sulla missione e sui contenuti del Museo, nonché sulle norme di sicurezza adottate.

20) Entro il 25 di ogni mese la Segreteria compila elenco nominativo suddiviso per turni giornalieri del personale che presterà servizio nel mese seguente.

21) Annualmente, o quando ritenuto più opportuno, sono tenuti dal Direttore Scientifico corsi di formazione ed aggiornamento del personale al fine di garantirne la qualità e la preparazione. Alle stesse condizioni sono tenuti dai Consulenti sulla Sicurezza corsi di formazione dei Capi-Turno in merito alle procedure da seguire nei casi di necessità.

Titolo IV

22) Il Museo deve disporre di un Inventario Generale per:
A) oggetti esposti e/o non esposti e relative suppellettili con indicati:
a) numero d’ordine, b) descrizione dell’oggetto o del manufatto, c) provenienza, d) data e prezzo di acquisto, ove possibile, e) osservazioni o note particolari.
B) oggetti in conto deposito da altri enti con indicati:
a) numero d’ordine, b) descrizione dell’oggetto, c) provenienza, d) data d’ingresso,
e) eventuali vincoli, f) osservazioni o note.

23) Copie dell’inventario sono conservate dal Direttore del Museo, dal Direttore Scientifico (Conservatore) del Museo e dal Tesoriere della Confraternita. E’ cura del Direttore Scientifico aggiornare l’inventario ogni qual volta si verifichi una variazione dello stato in essere.

24) Le acquisizioni di oggetti, libri o materiali necessari per incrementare la dotazione del Museo, sono proposte dal Direttore Scientifico e vengono deliberate a maggioranza da parte del Consiglio Direttivo della Confraternita. Eventuali donazioni in entrata e/o prestiti sia in entrata che in uscita vengono segnalati al Consiglio Direttivo della Confraternita dal Direttore Scientifico.

25) I locali della cripta sono videosorvegliati, i monitor di controllo sono sistemati presso il bancone d’accoglienza.

26) Il personale e i visitatori sono coperti da apposita Assicurazione per eventuali incidenti in cui possono incorrere nel corso del servizio o della visita presso il Museo.

27) Contro il furto e l’incendio il Museo gode di una adeguata copertura assicurativa i cui massimali sono stabiliti concordemente da Direttore, Direttore Scientifico e Tesoriere con l’eventuale supporto, per la stima dei valori, di qualificati esperti esterni.

28) Per motivi di sicurezza il numero massimo di persone ammesse al Museo non può superare le 65 unità, di cui 30 nella sala inferiore. In presenza di gruppi numerosi questi saranno divisi in sottogruppi e la visita sarà guidata da un incaricato del Museo, in tal caso i componenti dei gruppi sono invitati a non allontanarsi dall’accompagnatore e a non recare disturbo agli altri visitatori.

29) Nel Museo non è ammessa l’introduzione di ombrelli, zaini, borsoni, bagagli o oggetti voluminosi o giudicati pericolosi che dovranno essere lasciati in custodia gratuita presso il bancone d’accoglienza ma privi al loro interno di valori. Possono comunque essere rifiutati gli oggetti la cui presenza sia in contrasto con la norme del presente Regolamento o con l’etica del Museo.
La Direzione declina ogni responsabilità su quanto depositato.

30) Sono vietate ai visitatori le azioni che possono compromettere la sicurezza delle persone e delle cose. Ogni incidente o anomalia devono essere immediatamente segnalati al Personale.

31) Nel caso di tentativo di furto o di altri avvenimenti anomali che possono compromettere la sicurezza delle persone o dei beni, il Museo si riserva di adottare le misure necessarie imposte dalle circostanze per garantire la sicurezza delle persone o delle cose giungendo anche alla chiusura degli accessi, al controllo delle uscite e se del caso alla chiamata delle Forze dell’Ordine.

32) Un regolamento interno prevede le procedure che il Personale deve osservare ed adottare nell’espletamento del servizio di accoglienza e vigilanza. Un altro regolamento interno specifica le norme e le procedure amministrative applicate.

Titolo V

33) Il Museo è aperto tutto l’anno tranne i giorni di Natale e Capodanno con orario 9,00-12,00 e 15,00-19,00. Considerati i tempi minimi di visita viene sconsigliato l’ingresso nei 45 minuti precedenti la chiusura. L’orario di apertura viene anche pubblicato dai principali quotidiani nella pagina dedicata ai Musei cittadini e diffuso attraverso adeguati mezzi di comunicazione.

34) Presso il bancone d’accoglienza sono esposte le tariffe d’ingresso, le riduzioni e le agevolazioni a cui hanno diritto i visitatori. Il personale è a disposizione del pubblico per fornire le informazioni che venissero richieste.

35) Il Museo è dotato di un percorso senza barriere architettoniche per i diversamente abili, di un percorso per non vedenti, di un impianto d’ascensore per poter raggiungere la cripta sotterranea senza utilizzare le scale, di un impianto di condizionamento della succitata cripta, di una sala per proiezioni video o per conferenze. Il personale è a disposizione per portare aiuto a coloro che ne avessero necessità.

36) Nella sala d’accesso del Museo è presente un book-shop per la vendita di libri, fotografie, dvd, cartoline, medaglie, ecc. aventi per argomento o soggetto la Sindone, l’arte ad essa collegata, documentazioni sulle ricerche storiche e/o scientifiche. Per ogni vendita sarà rilasciata all’acquirente apposita ricevuta, valida anche agli effetti fiscali, con riportati il codice, la quantità, il prezzo unitario ed il prezzo complessivo di quanto acquistato.

37) All’interno del Museo è vietata qualsiasi tipo di ripresa fotografica, video e cinematografica. Il Direttore Scientifico può autorizzare, dietro richiesta motivata, l’effettuazione di riprese secondo modalità da concordarsi.

38) Il numero giornaliero dei visitatori e la loro tipologia (biglietto intero, ridotto, gratuito, per scolaresche, con abbonamenti accreditati) vengono giornalmente rilevati per ogni turno, indicati dal Cassiere (vedi punto 10 Regolamento per il personale in servizio ) su apposito foglio riepilogativo. La Segreteria mensilmente trasmette al Centro regionale di raccolta dei dati la frequentazione del museo.

39) Nella sala d’accoglienza, su un apposito tavolo, è depositato un quaderno su cui il pubblico può riportare gli eventuali reclami, apprezzamenti, commenti e/o osservazioni in merito alla visita effettuata ed ai servizi offerti.

Titolo VI

40) Per la consultazione dei testi costituenti la Biblioteca del Museo, deve essere avanzata richiesta al Direttore Scientifico - Conservatore che decide, in presenza di opportune garanzie e sulla base della rarità dell’opera oggetto di richiesta, se concederne la consultazione solo nei locali della biblioteca o permetterne il prestito esterno.
L’autorizzazione al prestito esterno è rilasciata dal Direttore del Museo, previa consultazione con il Consiglio Direttivo della Confraternita.
Su apposito registro depositato nei locali della biblioteca devono essere indicati:
a) il titolo del testo consultato, b) il codice interno di identificazione, c) il nominativo e gli estremi del documento di identificazione del richiedente, d) la data e il tempo previsto di consultazione, e) il motivo o scopo della consultazione, f) la data dell’avvenuta restituzione.

Titolo VII

41) L’Associazione Onlus Amici del Museo della Sindone coadiuva nell’opera di tutela, restauro e divulgazione della missione del Museo ed in particolare nel rendere possibile e continuativa l’apertura al pubblico o nell’acquisizione di materiali approvati dal Direttore Scientifico da donare al Museo.

Titolo VIII

42) La pulizia dei locali viene effettuata dalla stessa impresa operante presso la Confraternita nel rispetto e nell’osservanza del capitolato d’appalto del servizio. La pulizia degli oggetti è a cura del Conservatore.

43) Il Regolamento può essere modificato dal Consiglio Direttivo della Confraternita, sentito il pareri del Direttore Scientifico del Museo, nel rispetto delle normative applicate ai musei ecclesiastici, dei principi fondamentali stabiliti dal Codice dei beni culturali e della legislazione regionale in materia di valorizzazione dei beni culturali ed ambientali.

44) La Direzione si impegna a far conoscere ed illustrare il Regolamento a tutto il Personale che presta servizio presso il Museo.

45) Copia del presente Regolamento deve essere esposta al pubblico presso il bancone d’accoglienza.