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Terra Sancta Museum   versione testuale
Al Museo della Sindone e al MAO oggetti del primo secolo dopo Cristo

Quattro piccoli oggetti di terracotta. Passano quasi inosservati nelle vetrinette del Museo della Sindone e del Museo di Arte Orientale, dove da oggi sono esposti e rimarranno a disposizione dei pellegrini fino al termine dell'Ostensione. Poi torneranno a Gerusalemme, da dove arrivano e dove faranno parte del museo che la Custodia di Terra Santa intende realizzare nel cuore della Città Vecchia.

Il progetto verrà presentato ufficialmente nei prossimi giorni a Torino, con l'intervento di tutti i soggetti promotori: Custodia di Terra Santa (l'Ordine dei Francescani che custodisce i luoghi santi), l'Associazione Terra Santa, il Consolato generale d'Italia a Gerusalemme, la città di Torino, l'Ordine provinciale dei Farmacisti.

Gli oggetti in esposizione (due al Museo della Sindone e due al MAO) sono una lucerna erodiana in terracotta e tre unguentari (due in terracotta e uno in vetro), risalenti al primo secolo dopo Cristo, provenienti dagli scavi sul Monte degli ulivi, a Gerusalemme.
Oggetti semplici e umili, che parlano di vita e di morte e che rimandano immediatamente alla sepoltura di un cadavere e al telo sindonico, in quello spazio e tempo che richiamano direttamente l'Uomo della Sindone" spiega padre Giorgio Vigna della Custodia di Terra Santa. 

«Il progetto del museo a Gerusalemme - commenta Maurizio Baradello, direttore del Comitato Ostensione - è una idea a cui si lavora da tempo e che sta finalmente arrivando a conclusione. Una iniziativa di grande rilievo che avvicina Gerusalemme a Torino in una preziosa collaborazione, con l'obiettivo di far rinascere la ricchezza e la storia della Città Santa».

Per tutto il periodo dell'Ostensione vengono esposti, nelle sale del MAO e al Museo della Sindone, alcuni oggetti dei primo secolo dopo Cristo, unguentari e balsamari funerari del primo secolo dopo Cristo provenienti dagli scavi di Gerusalemme.

Per informazioni: mao@fondazionetorinomusei.it

 
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