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Passione di Cristo di Sordevolo. Un storia lunga 200 anni   versione testuale
La Sacra rappresentazione va in scena alle Porte Palatine




Compie 200 anni la “Sacra rappresentazione della Passione di Cristo” che viene proposta in questi giorni nell’area delle Porte Palatine (sabato 25 aprile, ore 21, e domenica 26, ore 16), in occasione dell'Ostensione della Sindone. La tradizionale Sacra rappresentazione viene curata dall'associazione Teatro popolare di Sordevolo con alcuni quadri sulle ultime ore di Cristo (processo, morte e risurrezione).

Dal 1815, ogni cinque anni, nel mese di settembre per tre sere alla settimana 400 sordevolesi – tra attori, musicisti, comparse, operatori di scena e tecnici – danno vita nel proprio paese alla “Sacra rappresentazione” su un testo del 1500 di mons. Giuliano Dati. Per l’allestimento e l’esecuzione – che si svolge su un’area di 4000 metriquadri trasformata per l’occasione in un piccolo angolo di Terra Santa – si impegnano gratuitamente per 75mila ore persone di ogni età, ceto sociale e orientamento culturale. Una intera comunità che si mette in azione in questo paesino di 1300 abitanti a 600 metri di altezza sulle alture di Valle Elvo, nel Biellese.

Qui a Torino, nelle repliche previste in occasione dell’ostensione della Sindone, sono una quarantina i personaggi che danno vita ad alcune delle 29 scene che compongono l’intera rappresentazione.

«Un piccolo estratto della Passione originale – spiega Carlo Pedrazzo, presidente della Associazione Teatro Popolare di Sordevolo – che porteremo in scena dal 6 giugno al 27 settembre nello scenario in cui è nata 200 anni fa. Una quarantina di repliche lungo tutta l’estate per celebrare come dovuto i nostri due secoli di vita».

Continua Pedrazzo: «Come avvenuto nel 2010, quando l’avevamo già inscenata presso le Porte Palatine, scenografia particolare e adatta a questo tipo di spettacolo, anche quest’anno l’emozione che sento è indescrivibile. Io sono alla regia dal 2001, ma ho interpretato San Giovanni e Gesù Cristo in passato, quindi so bene cosa si prova a immedesimarsi in questi personaggi».

Intanto prende vita la scena sullo sfondo delle Porte Palatine e dei resti della cinta muraria di epoca romana, con gli occhi rivolti al cielo grigio e minaccioso di pioggia di questa falsa primavera.

Il patibolo con la grande croce è già sul suo piedestallo, le scale appoggiate al muro, la grande quinta dietro cui si cambiano i figuranti, il poderoso service per la regia, le musiche, le luci. «E’ solo una piccola parte di quello che realizziamo a Sordevolo – commenta Cesare Tronel, il tecnico audio e luci – dove disponiamo di un anfiteatro con 2500 posti a sedere e di una scenografia lunga circa 150 metri».

Tra gli interpreti presenti in questi giorni, i coniugi Farina, nati e cresciuti nel comune biellese di Sordevolo, recitano da oltre 30 anni, mentre Flaminia Perino, 19 anni, nel ruolo della Maddalena, spiega: «Ci parlano della Passione fin dall’infanzia, a casa e a scuola, tanto che il clima che si respira durante le prove è molto familiare». Orgoglioso della sua parte il diciottenne Stefano Marra: «Ho iniziato all’età di cinque anni, ma mi accorgo di sentirmi sempre agitato, pur se concentrato, quando impersono San Giovanni. Amo questa figura, in quanto Giovanni era il discepolo preferito di Gesù».

Spiega ancora il presidente Pedrazzo: «Per ogni ruolo si alternano tre persone, ognuno va in scena per un massimo di 4 rappresentazioni e poi si deve alternare con altri attori per dare spazio e far crescere i più giovani. I ruoli più corteggiati? Quelli dei protagonisti, ovviamente, il Cristo e Giuda, Maria e la Maddalena. Ma anche l’ultima comparsa è un protagonista e tutti vogliono comunque portare la loro presenza».

Il presidente per questa rappresentazione dedicata all’Ostensione, si accontenta di essere uno dei capi della plebe; forse preferiva quando, fino a qualche mese fa, interpretava il ruolo di Pietro. Ma la regola della soglia massima delle 4 repliche vale per tutti.

Per informazioni: tel. 0152.562486. 
 
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