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La Sindone in Perù   versione testuale
A fine agosto centinaia di partecipanti ad un congresso a Lima







In Sudamerica l'interesse per la Sindone è sempre stato in passato molto vivo grazie a numerosi studiosi e appassionati presenti soprattutto in Brasile, Argentina e Cile. Oggi però la nazione guida è diventata senza alcun dubbio il Perù, in virtù del profondo interesse per la Sindone e per il suo messaggio presente in un giovane movimento ecclesiale in forte espansione: il Sodalizio di Vita Cristiana.
 
La fondazione di tale movimento risale al 1971 ad opera di Luis Fernando Figari, un laico consacrato peruviano che negli anni successivi fonderà altre associazioni, tra cui il Movimento di vita cristiana, che si rifanno alla spiritualità del sodalizio e che oggi formano una grande famiglia, la Familia sodálite, con opere diffuse in 15 paesi al mondo, compresa l'Italia. Ne fanno parte preti, suore, laici e laiche (consacrati e non) che si occupano della diffusione della fede, della cultura e della solidarietà nei confronti dei più bisognosi.
 
Nell'ultimo decennio si sono tenuti in Sudamerica tre congressi internazionali sulla Sindone: a Rio de Janeiro nel 2002, a Lima nel 2005 e ancora a Lima dal 31 agosto al 3 settembre di quest'anno. Essendo stato presente come relatore sia a Rio sia a quest'ultimo convegno di Lima, posso testimoniare il vasto e profondo interesse suscitato da tali eventi.
 
Il recente congresso di Lima si è svolto nell'Auditorium della Universidad de Lima, una delle più importanti tra le numerose università (statali e private) della capitale peruviana che dimostrano il grande sforzo di promozione e di sviluppo della cultura che si sta realizzando nella metropoli sudamericana (a Lima si stanno per superare i nove milioni di abitanti). Le quattro giornate del Congresso hanno visto la presenza di un pubblico numerosissimo e attento (circa 500 partecipanti al giorno) che ha partecipato attivamente con interventi e domande ai relatori: oltre al sottoscritto sono intervenuti padre Manuel Carreira (gesuita spagnolo, docente di fisica e teologia in diverse università), Erwin Scheuch e Rafael de la Piedra Seminario (entrambi membri del Sodalizio di Vita Cristiana e docenti di materie teologiche nelle scuole e università peruviane).
 
Il Congresso è stato arricchito da due interessanti attività parallele. Una serie di incontri sulla Sindone destinati agli studenti delle scuole secondarie di Lima, che ha visto in tre mattinate la partecipazione di oltre 1.500 studenti, e una mostra sulla Sindone allestita in un grande sala della stessa Università e inaugurata il 31 agosto dall'Arcivescovo della città, il cardinale Juan Luis Cipriani Thorne. La mostra è rimasta aperta fino al 30 settembre, visitata da migliaia di persone, soprattutto studenti delle università e delle scuole di ogni ordine e grado di Lima.
 
Ho avuto il piacere di dialogare a lungo con il cardinale Cipriani e con il magnifico rettore dell'Università Ilse Wisotzki. Ho potuto apprezzare un vivo interesse per la Sindone e per tutto ciò che in Italia, e soprattutto a Torino, si è fatto e si sta facendo per approfondirne la conoscenza e divulgarne il messaggio.
Il mio soggiorno in Perù è stato arricchito da altri incontri sulla Sindone tenuti a Lima e a San Bartolo, e da una conferenza presso l'Universidad San Pablo di Arequipa, la seconda città del Perù che conta 900 mila abitanti ed è situata su di un altipiano a 2.400 metri di altitudine, circondata da tre maestosi vulcani che svettano tra i 5 mila e i 6 mila metri. Anche qui un folto pubblico (circa 500 partecipanti, tra i quali il magnifico rettore dell'Università Alonso Quintanilla Pérez-Wicht e numerosi professori) e un vivissimo interesse. L'Università è stata fondata dal Sodalizio di Vita Cristiana e conta circa 5 mila studenti iscritti a 8 corsi di laurea di indirizzo sia umanistico sia scientifico.
 
La mostra allestita presso l'Università di Lima verrà trasferita nei prossimi mesi in altre città peruviane per diffondere ulteriormente la conoscenza della Sindone. Un'altra mostra, che ha carattere permanente, è stata allestita dal Sodalizio di Vita Cristiana presso i Cimiteri Parque del Recuerdo e Jardines del Buen Retiro di Lima, un'iniziativa che mi risulta essere unica al mondo. "Lo scopo di quest'ultima mostra - ha dichiarato Rafael de la Piedra - è quello di aiutare i visitatori del cimitero a riflettere sul messaggio di speranza che la Sindone propone: l'immagine di quest'uomo torturato e morto in croce è quella di colui che sta per risorgere dai morti, primizia di coloro che sono morti".
 
Il forte interesse per la Sindone del Sodalizio di Vita Cristiana proviene dal fondatore Luis Fernando Figari, un uomo molto devoto e interessato alla Sindone. Proprio Figari ha voluto che le suore e le laiche consacrate del movimento approfondiscano il messaggio della Sindone prima di compiere la professione religiosa e portino al collo una medaglia che raffigura il volto sindonico.
 
A San Bartolo, piccolo paese a sud di Lima adagiato sulle sponde dell'Oceano Pacifico, ho avuto l'opportunità di parlare della pastorale sindonica e dell'importanza della Sindone come moderno strumento di evangelizzazione ad una quarantina di giovani provenienti da otto nazioni del nord, centro e sud America che stanno seguendo il corso triennale di formazione per prepararsi alla consacrazione e all'ingresso nel Sodalizio di Vita Cristiana. Un bellissimo esempio di una Chiesa che cresce e si sviluppa con la freschezza di numerose giovani vocazioni sia maschili sia femminili: un esempio da imitare per la nostra Europa che fa sempre più fatica a far nascere vocazioni sia sacerdotali sia laicali. Chi volesse conoscere più da vicino il movimento può consultare i siti internet www.familiasodalite.org (in spagnolo) oppure www.sodalizio.org (in italiano).
Bruno BARBERIS
Da "La Voce del Popolo" di domenica 3 ottobre 2010