«Sono commosso, grato a tutti coloro che hanno preparato un’ostensione così bene orientata a suscitare nei pellegrini sentimenti di contemplazione e preghiera verso la Passione del Signore». Così ha esordito al termine della visita in Duomo, dopo aver pregato a lungo fedele e sofferente davanti alla Sindone, il cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, giunto in città nel tardo pomeriggio di sabato 22 maggio.
«Il nostro impegno e il nostro lavoro - ha concluso Bertone - deve essere rafforzato da questi segni della passione. Da questa ostensione, di cui è rimasto molto soddisfatto anche il Papa, emerge una Chiesa torinese ricca di devozione, che esprime l’essenza del cristianesimo, basti pensare ai numerosi Santi sociali, che hanno vissuto e operato nella città; oppure ai giovani come il beato Pier Giorgio Frassati. Davanti alla Sindone ho pregato soprattutto per i giovani, linfa del nostro futuro».
Sempre nella giornata di sabato 22 maggio, in Duomo in preghiera davanti al Telo, anche don Pascual Chavez Villanueva, Rettor maggiore dei Salesiani e nono successore di Don Bosco che ha dichiarato «È la prima volta che vengo in pellegrinaggio alla Sindone. Finora avevo potuto vederla solo in fotografia, ma alquanto diverso è osservarla direttamente: emana un fortissimo messaggio di testimonianza che ci dice quanto Gesù ci abbia amato fino a dare la propria vita per tutti noi. La sofferenza di Dio ci riporta alla sofferenza dell’uomo: sofferenza fisica, morale e materiale presente in molte parti del mondo».
Chavez in mattinata ha presieduto la Messa di fronte alla Sindone, concelebrata dall’Arcivescovo di Torino, cardinale Severino Poletto, 4 cardinali e 98 vescovi salesiani.