Giovedì mattina è giunto in pellegrinaggio in Duomo il prelato dell’Opus Dei, mons. Javier Echevarría Rodríguez, insieme con i suoi collaboratori. Il successore di san Josemaria Escrivà de Balaguer, dopo aver visto il filmato sulla Sindone nella sala della prelettura, passando dalla sacrestia, si è recato in cattedrale per un momento di preghiera e riflessione in ginocchio davanti al Telo, e grande è stata la commozione da parte del religioso.
«È la prima volta che mi trovo a pregare davanti alla Sindone. Vedere il Telo è stato come avvicinarsi alla passione di Gesù e all’amore che questa passione significa» ha commentato all’uscita dal Duomo, Jean Marie Jehl vicario generale della diocesi di Constantine (Hippone) in Algeria, di cui fu vescovo sant’Agostino.
«La Sindone richiama l’esperienza di un Dio che ha talmente amato l’uomo da accettare simili sofferenze – ha invece dichiarato Gianfranco Morgando, attuale segretario regionale del Partito democratico del Piemonte, all’uscita del Duomo dopo aver fatto l’intero percorso da viale 1 maggio, accompagnato dalla moglie – Guardando il Telo, ci si trova davanti un Uomo che si è immedesimato con i più indifesi, i più deboli e i più sofferenti. Trovo quanto mai indovinato il motto di questa ostensione: Passio Christi, Passio Hominis».
Visita alla Sindone, nel pomeriggio di giovedì, anche per una delegazione di 180 donne appartenenti all’associazione nazionale AIDDA (associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di azienda) e circa 230 pellegrini arrivati dalla Romania.
In serata, a ricordare l'anniversario della beatificazione di Pier Giorgio Frassati, nella parrocchia Beata Vergine delle Grazie della Crocetta – dove il beato risiedeva con la famiglia – erano presenti gruppi, associazioni, movimenti e volontari del Villaggio Giovani, insieme con il cardinale Arcivescovo di Torino Severino Poletto.