Nella quinta settimana di ostensione, da sabato 8 a venerdì 14 maggio, sono passati davanti alla Sindone 257.213 pellegrini prenotati. Dall’inizio dell’ostensione sono sfilate davanti alla Sindone 1.281.360 persone. Altre 95 mila persone circa sono entrate in Duomo questa settimana dalla porta centrale, per la quale non occorre alcuna prenotazione. Nella navata centrale della cattedrale è possibile, vedendo la Sindone da più lontano, sedersi nei banchi e fermarsi in preghiera.
Nella serata di sabato 15, visita alla Sindone anche per 320 pellegrini provenienti dalla diocesi dell’Aquila, accompagnati dal Vescovo ausiliare mons. Giovanni D’Ercole. Un pellegrinaggio che, a detta del Vescovo, ha assunto un particolare valore di preghiera e di socializzazione, dopo che il terremoto del 2009 ha frazionato la comunità aquilana su un territorio molto ampio. «L’Aquila è una città ferita, che ha bisogno di segni di speranza - ha dichiarato mons. D’Ercole – In un momento in cui tutto crolla la Sindone è un atto di fede e di fiducia, è la sicurezza costante che Gesù ci ha amati. Il Telo rappresenta un dono di Dio dove celebriamo la risurrezione di Cristo, testimonianza di forza suprema di fronte a tutte le difficoltà». Al termine della visita, mons. D’Ercole ha voluto ringraziare le Caritas di Torino e del Piemonte per l’aiuto prestato sui luoghi del sisma.
Ha visitato la Sindone anche l’Arcivescovo di Campobasso mons. Giancarlo Bregantini, arrivato in città con un gruppo di pellegrini. «Abbiamo vissuto molto intensamente il cammino di avvicinamento alla Sindone, in un clima di preghiera e di serenità – ha dichiarato mons. Bregantini – Un’ora e mezza di coda che è stata molto utile, perché ha preparato il nostro cuore ad incontrare l’immagine dell’Uomo dei dolori, ha affinato il desiderio di incontrare la Sindone».