Ottocento pellegrini, partiti da Parigi, sono giunti giovedì mattina a Torino. Bambini, famiglie, adulti, scouts provenienti dalla capitale francese e accompagnati dal cardinale André Vingt-Trois, hanno invaso via Roma, pregato lungo il cammino da Porta Nuova fino in Duomo, visitato la Sindone e partecipato alla Messa nella chiesa di San Filippo. L’Arcivescovo di Parigi, che insieme ai fedeli della sua diocesi ha trascorso alcuni minuti in raccoglimento davanti al Lino, si è detto “impressionato” dalla visione del Telo. “È la prima volta – ha aggiunto - che vengo a vedere la Sindone. È un’immagine forte, che dice molto a tutti noi». I francesi, in Piemonte fino a domenica 16 maggio, nei prossimi giorni visiteranno Valdocco, Becchi di Castelnuovo, Pollone – paese di Pier Giorgio Frassati, di cui il 20 maggio ricorre il ventennale della beatificazione – e Oropa.
Il fascino misterioso della Sindone ha portato a Torino anche lo scultore giapponese Etsuro Sotoo, che dal 1978 lavora nella Sagrada Familia di Barcellona. «Dopo aver visto la Sindone mi sento già cambiato. Ho provato un’emozione molto forte, che non mi sarei aspettato. D’ora in poi porterò la Sindone anche nel mio lavoro: sto studiando l’immagine del Telo per una statua che voglio realizzare» ha commentato Sotoo, tra le cui opere si annovera il completamento, con quindici angeli, della Facciata della Natività. Ad accompagnarlo l’architetto José Manuel Almuzara, presidente della Gaudì Beatification Society, secondo il quale «la spiritualità del geniale architetto catalano Gaudì trova espressione nell’immagine della Sindone e nel messaggio che contiene».
In visita alla Sindone è arrivato, inoltre, il Capo di Stato maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini. Uscendo dalla sacrestia nuova del Duomo, insieme con il generale Franco Cravarezza ed altri esponenti della Regione militare Nord, il generale Camporini ha dichiarato: «È un momento di grande intensità! È straordinario e significativo come la tenuità di quei segni, impressi sul Lino, emani un così forte segnale».