Oltre 2.500 tra malati, disabili e accompagnatori provenienti da tutta Italia per il pellegrinaggio nazionale organizzato dall’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali), sono giunti in visita alla Sindone, sabato 8 maggio.
Arrivati da Calabria, Campania, Basilicata, Puglia, Molise, Marche, Lazio, Friuli, Veneto, Trentino, Lombardia e Liguria, con 38 bus e 12 pulmini, i fedeli dell’Unitalsi hanno iniziato il pellegrinaggio torinese nella chiesa del Santo Volto, dove, dopo essere stati accolti dai responsabili piemontesi dell’associazione, hanno seguito l’intervento di mons. Giuseppe Ghiberti su “La Sindone: provocazione per l’uomo del nostro tempo”. Sempre in mattinata Il card. Severino Poletto ha presieduto la concelebrazione eucaristica.
Nel pomeriggio gli oltre 2500 pellegrini, con più di 250 carrozzine sono passati davanti al Telo. «È stata – ha commentato Giulio, anziano in carrozzina giunto dal Molise – un’esperienza molto toccante vedere questa immagine di sofferenza impressa sul Telo che ricorda quella di tutti i malati». «La nostra associazione – ha spiegato mons. Luigi Moretti, assistente nazionale dell’Unitalsi e vicegerente della diocesi di Roma – è da sempre attenta al malato, al povero e all’ultimo. Venire qui in pellegrinaggio significa incontrare la sofferenza di Gesù: un grande esempio che ci fa riscoprire la sofferenza dei malati».