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Arrivato a Torino il milionesimo pellegrino   versione testuale
La “signora a sette cifre” è una mamma di 44 anni giunta da Ravenna con i suoi cinque figli e la suocera.








Il milionesimo pellegrino in visita alla Sindone ha varcato la soglia del Duomo di Torino giovedì 6 maggio. La “signora a sette cifre” è una mamma di 44 anni, Annalisa Stefanelli, giunta dalla diocesi di Ravenna (parrocchia di San Giovanni Battista) con i suoi cinque figli (il primogenito ha 15 anni, la più piccola 5) e la suocera Ornella Asioli. A mamma Annalisa, sorridente e un po’ stupita per essere circondata da un nugolo di fotografi, il presidente del Comitato organizzatore dell’ostensione, Fiorenzo Alfieri, ha consegnato uno zainetto con un dvd dedicato alla Sindone e uno sulle prossime celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, il libro di mons.  Giuseppe Ghiberti, “Davanti alla Sindone”, e un omaggio legato alla tradizione gastronomica piemontese: una confezione di agnolotti. Alla domanda formulata da un giornalista su che cosa si attendeva dalla visita al Telo, Annalisa ha detto di auspicarsi che “la Sindone porti tante conversioni nelle famiglie”.
 
Poco più tardi è arrivato in Duomo l’Arcivescovo di Milano, il cardinal Dionigi Tettamanzi, accompagnato dai vescovi ausiliari e da 2600 pellegrini della diocesi meneghina giunti con 55 pullman. “Non dimentichiamo mai della sofferenza infinita patita, ma non dimentichiamo pure dell’amore del Signore ancora più infinito delle sue sofferenze” – ha sottolineato il cardinal Tettamanzi. L’Arcivescovo di Milano, prima di recarsi in Duomo, ha celebrato la Messa nella basilica di Maria Ausiliatrice con cento sacerdoti della sua diocesi. Dal capoluogo lombardo, complessivamente, è previsto fino al termine dell’ostensione l’arrivo di 50 mila pellegrini. La visita dei milanesi alla Sindone ha un significato particolare, perché ricorda il viaggio dell’Arcivescovo Carlo Borromeo: per abbreviare il suo cammino il duca di Savoia, Emanuele Filiberto, fece trasportare la Sindone a Torino, nel 1578. E da allora il Telo non è più tornato oltre le Alpi.
 
Nel corso della mattinata, nell’ambito del pellegrinaggio milanese, l’Arcivescovo emerito di Torino, il cardinal Giovanni Saldarini, ha sostato davanti alla Sindone, accompagnato dal suo successore, il cardinale Severino Poletto, che ha pregato con lui e con i suoi familiari, ricordando il mistero di sofferenza che collega così profondamente il Telo alle nostre vite.
 
Tra i pellegrini della giornata anche l’attore Massimo Lopez. “È la mia seconda volta di fronte la Sindone – ha ricordato Lopez. Venni a Torino per l’ostensione del 1978, ma mai avevo provato un’emozione così forte. Ora la guardo con una consapevolezza e una maturità completamente diverse. Sono credente, ma è una suggestione che va oltre la fede, è la prova tangibile della sofferenza dell’uomo”.