Torna all'Home Page

 Santa Sindone » News e Info » Archivio news » Saluto al Santo Padre Benedetto XVI da padre Aldo Sarotto 
Saluto al Santo Padre Benedetto XVI da padre Aldo Sarotto   versione testuale







Beatissimo Padre, è con grande gioia e profonda commozione che ho l’onore di darLe il benvenuto a nome di tutti i figli e figlie della Piccola Casa della Divina Provvidenza. Dopo trent’anni dalla visita del Suo Venerabile predecessore, Giovanni Paolo II, che avemmo la gioia di accogliere proprio in questa stessa Chiesa, la Piccola Casa rinnova la sua letizia nell’accogliere il Successore di Pietro cui desidera esprimere subito il suo più grande affetto e la sua testimonianza.
 
In questi giorni sono molti i pellegrini che, dopo aver venerato la Sacra Sindone, chiedono di incontrare la nostra Opera. Questa sera siamo grati alla Divina Provvidenza che ci fa dono di accogliere il pellegrino più illustre che si potesse immaginare: lei Santo Padre. Deo gratias!
 
In questa Chiesa sono presenti membri di tutta la famiglia cottolenghina: anzitutto gli ammalati e gli ospiti. Mi faccio voce della loro grande riconoscenza per il vivo desiderio da Lei espresso di volerli incontrare. Sono loro la ragion d’essere della Piccola Casa. E’ soprattutto per loro che la Divina Provvidenza ha voluto questa Casa e questa grande famiglia, perché insieme, in una relazione di reciproca carità, potessimo sperimentare l’immenso amore di Dio Padre.
 
Con loro sono presenti le Suore, i Fratelli e i Sacerdoti. Sono le tre famiglie religiose nate dal cuore paterno di San Giuseppe Benedetto Cottolengo che hanno ricevuto la grazia e l’onore di servire Cristo nella persona dei suoi poveri. Infine Santità sono presenti alcuni operatori laici e volontari che condividono con noi, quotidianamente, il servizio e la missione di annunciare il Vangelo e curare gli infermi.
Ma questa Chiesa avrebbe dovuto essere molto più grande per contenere quanti avrebbero voluto incontrarLa questa sera. Nell’abbraccio dei presenti, Beatissimo Padre, colga anche l’abbraccio dei cottolenghini sparsi in Italia e nel mondo, uniti dallo stesso carisma e dalla stessa missione. E’ una grande famiglia che, pur in mezzo alle immancabili difficoltà dovute ai motivi più diversi, sente sempre la gioia e il privilegio di abitare questa Casa e poter vivere secondo lo spirito di S. Giuseppe Cottolengo.
 
Il nostro fondatore amava ripetere: “Tutto si impara ai piedi della croce”. In questi giorni in cui stiamo contemplando il volto dolente e amorevole di Gesù come ce lo mostra la Sindone, sentiamo quanto mai vero che solo nella Passione di Cristo trova il senso ultimo la passione degli uomini. Di fronte ad un amore del Signore così grande, come ci mostra il crocifisso, non possiamo che rinnovare la nostra fiducia nella Divina Provvidenza, che pensa solo disegni di bene e che oggi, con la Sua presenza, ci offre un segno di particolare benevolenza.
 
Grazie Santità per la Sua presenza fra noi. Grazie della Sua Parola e della Sua Apostolica benedizione che ci disponiamo ad accogliere con tutto il cuore. Il Signore accompagni il Suo prezioso ministero petrino sostenuto anche dall’affetto della famiglia cottolenghina. Santità, la Piccola Casa le vuole bene. Deo gratias!