Terminata la festa con migliaia di giovani in piazza San Carlo, il Papa si è recato in Duomo accompagnato dai cardinali Severino Poletto, Tarcisio Bertone, Angelo Sodano, Francesco Marchisano, e da mons. Giuseppe Ghiberti, presidente della Commissione diocesana per la Sindone. Dopo la preghiera di fronte al Santissimo, Benedetto XVI si è inginocchiato davanti al Telo.
Nella cattedrale, ad attenderlo, i canonici del Duomo, alcune decine di volontari, le suore di clausura dei monasteri piemontesi e i membri del Comitato per l’Ostensione. Commosso il Papa si è rivolto ai fedeli: “In un’altra occasione mi sono trovato davanti alla sacra Sindone, ma questa volta vivo questo pellegrinaggio e questa sosta con particolare intensità: forse perché il passare degli anni mi rende ancora più sensibile al messaggio di questa straordinaria Icona”. Con queste parole il Pontefice ha iniziato la meditazione incentrata sul “mistero del Sabato Santo”.
“Si può dire – ha affermato - che la Sindone sia l’Icona di questo mistero, l’Icona del Sabato Santo”. “Proprio di là, dal buio della morte del Figlio di Dio, è spuntata la luce di una speranza nuova: la luce della Risurrezione. Ed ecco, mi sembra che guardando questo sacro Telo con gli occhi della fede si percepisca qualcosa di questa luce”.
“Questo è il potere della Sindone: dal volto di questo “Uomo dei dolori”, che porta su di sé la passione dell’uomo di ogni tempo e di ogni luogo, anche le nostre passioni, le nostre sofferenze, le nostre difficoltà, i nostri peccati - “Passio Christi. Passio hominis” - promana una solenne maestà, una signoria paradossale”.
“L’immagine impressa sulla Sindone è quella di un morto, ma il sangue parla della sua vita. Ogni traccia di sangue parla di amore e di vita. Specialmente quella macchia abbondante vicina al costato, fatta di sangue ed acqua usciti copiosamente da una grande ferita procurata da un colpo di lancia romana, quel sangue e quell’acqua parlano di vita. E’ come una sorgente che mormora nel silenzio, e noi possiamo sentirla, possiamo ascoltarla, nel silenzio del Sabato Santo”.
Prima di uscire Benedetto XVI ha salutato i membri del Comitato per l’ostensione nella sacrestia della Cattedrale. Il presidente del Comitato, Fiorenzo Alfieri, ha riferito che ”il Papa ha espresso la sua soddisfazione per la giornata torinese, in particolare per il clima di raccoglimento e preghiera che si respirava questa mattina in piazza San Carlo”.
Terminata la visita del Pontefice, è ripreso il normale flusso dei pellegrini davanti alla Sindone. In particolare hanno compiuto il percorso molti dei giovani che da tutto il Piemonte avevano gremito piazza San Carlo.