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Saluto del card. Arcivescovo Severino Poletto al Santo Padre prima della celebrazione eucaristica   versione testuale







Torino - Piazza San Carlo
Domenica 2 Maggio 2010
 
Beatissimo Padre,
Le rivolgo un cordiale saluto di benvenuto dicendoLe, a nome di tutti, che siamo felici che Lei sia qui oggi a Torino in Visita Pastorale e per venerare la santa Sindone mettendosi insieme ai quasi due milioni di pellegrini che in queste settimane stanno passando in preghiera silenziosa davanti a quel sacro Lino che ci parla in modo impressionante della Passione di Gesù, così come è descritta dai Vangeli.
 
La Sua Visita, Padre Santo, non è solo gradita perché Lei, come Padre e Pastore, viene a confermarci nella nostra fede cattolica, ma anche perché è stata molto desiderata da tutti noi e per questo ci siamo preparati con una speciale Novena di preghiere in tutte le comunità e chiese della nostra Arcidiocesi per poter vivere questo incontro con la Sua Persona come un autentico evento di grazia. È Gesù stesso, che noi vediamo presente e visibile in Lei, suo Vicario, che viene ad incontrarci. Ed è con questo spirito di fede e comunione che ci stringiamo intorno a Lei per esprimere il nostro affetto di figli, la nostra totale comunione di intenti e per contribuire con la nostra preghiera a chiedere al Signore forza e consolazione per il Suo Ministero che Lei svolge con grande autorevolezza di dottrina, offerta con la chiarezza di un vero Maestro della fede e con la delicatezza di un Padre che ama la Chiesa e l’umanità intera.
Santo Padre, con queste semplici, ma calde e sincere parole, desidero farmi interprete dei sentimenti dei miei Confratelli Vescovi del Piemonte ed in modo particolare di quelli di tutta la Comunità cristiana di questa Arcidiocesi e città di Torino.
 
Desidero anche ricordare quanti non sono in piena sintonia con la fede cristiana e tuttavia riconoscono la Sua grande autorità morale per la Sua cultura teologica non comune e per la Sua profonda umanità per cui anch’essi avvertono che la Sua è una voce cha va ascoltata e con la quale confrontarsi.
Torino è una città stupenda e complessa, che ha saputo svolgere nella sua millenaria storia cristiana la missione di annunziare il Vangelo ed offrire a tutti il servizio della carità. I nostri numerosi santi del passato e del presente ci hanno aiutato ad essere anche oggi, e forse più che nel passato, capaci di farci carico di tutte le croci e sofferenze dei fratelli, così come ci richiama a fare l’Ostensione della santa Sindone dalla quale, proprio perché essa è “specchio del Vangelo”, come l’ha definita il Suo venerato predecessore Giovanni Paolo II, ci sentiamo sollecitati a contemplare l’immensa sofferenza di Gesù affrontata nella sua passione, ma anche ad allargare il nostro sguardo sulle sofferenze delle donne e degli uomini del nostro tempo, così da realizzare l’obiettivo indicato nel motto “Passio Christi, Passio hominis”, che è quello di trovare dalla passione di Gesù la forza necessaria per farci prossimo nei confronti di tutti i nostri fratelli e sorelle provati dall’esperienza quotidiana della croce.
 
Padre Santo, ci affidiamo alla Sua preghiera mentre siamo sicuri che noi di Torino non siamo allo stretto nel Suo cuore perché sappiamo che ci vuole bene così come noi vogliamo bene a Lei.
Le siamo riconoscenti anche per la Sua Enciclica “Caritas in veritate” che affronta in modo profondo i grandi nodi sociali del nostro tempo, particolarmente presenti oggi nella Torino del lavoro.
 
Mentre ci prepariamo ad ascoltare la Sua parola Le chiedo, a nome di tutti, di benedirci in modo speciale così che la Sua preghiera, il Suo messaggio e la Sua benedizione siano garanzia di poter ricevere quella speranza che tutti desideriamo come forza nelle difficoltà della vita quotidiana come pure nella responsabilità di testimoniare in modo credibile la nostra fede.
 
Grazie, Padre Santo, e benvenuto tra noi.
 
+ Severino Card. Poletto
   Arcivescovo di Torino