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Quando sei arrivato   versione testuale








Il percorso :
Il percorso che i pellegrini compiranno per raggiungere il Duomo prevede il passaggio attraverso i Giardini Reali Bassi e la Manica Nuova di Palazzo Reale. L’accesso al percorso si troverà in viale 1° Maggio angolo corso Regina Margherita, dove ci saranno le postazioni di accoglienza e controllo delle prenotazioni; a seguire il passaggio per il parco retrostante il Museo di Antichità, costeggiando i Bastioni che separano i Giardini Alti da quelli Bassi. I pellegrini entreranno poi negli infernotti della Manica Nuova di Palazzo Reale per sbucare nell’area del Teatro Romano, risalire fino al piazzale del campanile del Duomo (dove sarà realizzato il padiglione della «prelettura», un percorso con immagini e spiegazioni che preparano alla visione del Telo) ed entrare finalmente nella cattedrale passando dal sagrato. Uscendo dal Duomo sul lato di Palazzo Chiablese i pellegrini potranno dirigersi verso la cappella della Penitenzieria, nei locali di Palazzo Chiablese, dove sarà possibile fermarsi in preghiera per l’adorazione eucaristica e accostarsi al sacramento della confessione.
 
Il percorso avrà un unico ingresso, cui si accederà – come già nel 1998 e nel 2000 – con il biglietto di prenotazione, poggerà su pedane e sarà protetto, coperto e senza barriere architettoniche; in piazza Castello vi sarà un «punto di accoglienza» per turisti e pellegrini (presso il Palazzo della Regione, all’angolo con via Palazzo di Città), dove verranno rilasciate anche prenotazioni «immediate», a seconda della disponibilità dei posti. All'interno del Duomo il percorso si svilupperà su tre livelli, per consentire al maggior numero di persone possibile di poter vedere la Sindone in maniera ottimale.
L’accesso dai Giardini Reali consentirà di garantire un flusso ordinato dei pullman dei pellegrini. Il percorso scelto, frutto della collaborazione stretta fra Comitato per la Sindone e Direzione regionale dei Beni culturali, intende armonizzare le esigenze di contenere i costi realizzando però opere che potranno essere riutilizzate per il servizio alle aree museali e alla città. Inoltre, in questo modo si fa «coesistere» il pellegrinaggio alla Sindone con le necessità dei cantieri che sono e saranno aperti nell’area di comando: per il restauro della Cappella del Guarini, il trasferimento della Galleria Sabauda e i lavori di Palazzo Reale. Infine, il Comitato ha ribadito il criterio di realizzare lavori che rimangano a servizio della città anche dopo l’Ostensione.
 
 
L'ambiente :
Per la prima volta un evento religioso è stato progettato per avere ridotte emissioni: mobilità, logistica di beni e persone, ma anche energia e ristorazione sono i temi sensibili dell’Ostensione della Sindone. Per ognuno di questi temi si è cominciato ad avviare un approccio sistemico tale da permettere che i vari output (scarti) generati diventassero input (risorse) per altri sistemi.
Nelle aree dedicate all'accoglienza dei visitatori sono presenti i primi risultati del progetto curato da Design Industriale, Politecnico di Torino e Environment. L’impatto complessivo sarà calcolato al termine dell'ostensione sulla base delle attività realizzate e delle presenze registrate.
Per approfondimenti si consiglia di visitare il sito dedicato al progetto:
http://areeweb.polito.it/didattica/design/sindone.html
 
 
L'organizzazione sanitaria :
L’imponente organizzazione messa in piedi per l’Ostensione della Sindone prevede una serie di interventi per la sicurezza di milioni di visitatori e, in particolare, e per fare fronte alle necessità di carattere sanitario.
Il Comitato per l’Ostensione della Sindone ha nominato il Coordinatore sanitario, Sergio Sgambetterra, già impegnato nell’organizzazione delle precedenti Ostensioni e delle visite del Santo Padre. Sgambetterra, insieme ai suoi collaboratori - Enrico Ferreri, medico specialista in Medicina d’urgenza, Beatrice Fiore, capo sala, e Gianbeppe Gatti, tutti esperti nell’organizzazione di grandi manifestazioni - da alcuni mesi ha realizzato un progetto per garantire la massima sicurezza.
Imponente è il numero di risorse e di mezzi utilizzato. Nei 44 giorni dell’Ostensione sono impegnati 1.500 soccorritori e 270 autoambulanze che la Croce Rossa Italiana, l’A.N.P.A.S. (Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze), il Sovrano Militare Ordine di Malta e le Misericordie hanno messo a disposizione, mobilitando anche i loro volontari. A questi si aggiungono 400 medici e infermieri che, a titolo del tutto volontario, garantiscono il servizio sia all’interno del Duomo, sia in un’apposita “Medical Station”, individuata in corso San Maurizio 4, in prossimità dell’ingresso dei visitatori. Sono 14mila le ore dedicate a questa attività da medici, infermieri e soccorritori.
Come sempre nel corso di tali eventi è indispensabile una stretta collaborazione con il Servizio di Emergenza Territoriale 118 che, per l’occasione, ha rinforzato le postazioni garantendo quelle di emergenza all’esterno del perimetro della “venue”, identificata dal Comitato, in accordo con Comune, Questura e Prefettura.
Tutti gli ospedali cittadini, soprattutto quelli vicino al Duomo, sono pronti per garantire accoglienza e assistenza qualora vi sia la necessità.