Per la prima volta un evento religioso è stato progettato per avere ridotte emissioni: mobilità, logistica di beni e persone, ma anche energia e ristorazione sono i temi sensibili dell’Ostensione della Sindone. Per ognuno di questi temi si è cominciato ad avviare un approccio sistemico tale da permettere che i vari output (scarti) generati diventassero input (risorse) per altri sistemi.
Nelle aree dedicate all'accoglienza dei visitatori sono presenti i primi risultati del progetto curato da Design Industriale, Politecnico di Torino e Environment. L’impatto complessivo sarà calcolato al termine dell'ostensione sulla base delle attività realizzate e delle presenze registrate.
Per approfondimenti si consiglia di visitare il sito dedicato al progetto:
http://areeweb.polito.it/didattica/design/sindone.htmlL’imponente organizzazione messa in piedi per l’Ostensione della Sindone prevede una serie di interventi per la sicurezza di milioni di visitatori e, in particolare, e per fare fronte alle necessità di carattere sanitario.
Il Comitato per l’Ostensione della Sindone ha nominato il Coordinatore sanitario, Sergio Sgambetterra, già impegnato nell’organizzazione delle precedenti Ostensioni e delle visite del Santo Padre. Sgambetterra, insieme ai suoi collaboratori - Enrico Ferreri, medico specialista in Medicina d’urgenza, Beatrice Fiore, capo sala, e Gianbeppe Gatti, tutti esperti nell’organizzazione di grandi manifestazioni - da alcuni mesi ha realizzato un progetto per garantire la massima sicurezza.
Imponente è il numero di risorse e di mezzi utilizzato. Nei 44 giorni dell’Ostensione sono impegnati 1.500 soccorritori e 270 autoambulanze che la Croce Rossa Italiana, l’A.N.P.A.S. (Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze), il Sovrano Militare Ordine di Malta e le Misericordie hanno messo a disposizione, mobilitando anche i loro volontari. A questi si aggiungono 400 medici e infermieri che, a titolo del tutto volontario, garantiscono il servizio sia all’interno del Duomo, sia in un’apposita “Medical Station”, individuata in corso San Maurizio 4, in prossimità dell’ingresso dei visitatori. Sono 14mila le ore dedicate a questa attività da medici, infermieri e soccorritori.
Come sempre nel corso di tali eventi è indispensabile una stretta collaborazione con il Servizio di Emergenza Territoriale 118 che, per l’occasione, ha rinforzato le postazioni garantendo quelle di emergenza all’esterno del perimetro della “venue”, identificata dal Comitato, in accordo con Comune, Questura e Prefettura.
Tutti gli ospedali cittadini, soprattutto quelli vicino al Duomo, sono pronti per garantire accoglienza e assistenza qualora vi sia la necessità.