“Per la prima volta nella storia delle esposizioni della Sindone, la Chiesa torinese e gli enti pubblici collaborano con aziende e istituzioni private in modo più coordinato e sistematico di quanto avvenuto nelle precedenti ostensioni”. A sottolinearlo è Fiorenzo Alfieri, presidente del Comitato per l’ostensione, parlando questa mattina ai giornalisti durante la presentazione dei partner che, con servizi e contributi economici, affiancano gli enti promotori nell’organizzazione dell’evento.
“La partecipazione e l’impegno di istituzioni e aziende – prosegue Alfieri – in un momento particolarmente difficile dal punto di vista economico, è un fatto assai importante e coinvolge partner differenti per attività e tipo di servizio. In questi mesi – afferma il presidente – si può notare come, intorno all’ostensione, si stiano davvero muovendo tanti mondi, anche apparentemente diversi e lontani da quelli istituzionalmente coinvolti”.
“La collaborazione con i partner – aggiunge Alfieri – permette agli enti promotori di concentrare i propri sforzi, anche economici, sull’essenziale della preparazione: la sistemazione del Duomo, il percorso di accesso, il sistema di prenotazione, i locali della penitenzieria, la cappella dell’adorazione e garantire la gratuità della visita”.
Le spese per l’organizzazione, come detto, sono sostenute dagli enti promotori (Comune e Provincia di Torino, Regione Piemonte e arcidiocesi di Torino), che destinano all’ostensione 2010 una somma pari a 2 milioni e 400 mila euro, e dalle fondazioni bancarie Fondazione Crt e Compagnia di San Paolo, con un finanziamento di oltre 2 milioni di euro.
Contributi economici vengono anche da Cattolica Assicurazioni, mentre Basic Net veste con k-way i volontari delle Sindone e di Torino & You. L’Automobile Club Italia, presso i propri sportelli, offre supporto per le prenotazioni delle visite, la Fondazione Enzo Hruby assicura l’installazione dei sistemi di allarme lungo il percorso, Rubelli i velluti per gli allestimenti all’interno del Duomo e la società Fastweb i collegamenti via rete, Telecom Italia con la realizzazione dell'area Wi-Fi per l'ufficio stampa e il presidio tecnico delle linee trasmissive
. Altri contributi sono forniti da Poste Italiane, Fondazione Ferrero, Banca Popolare di Novara, Liuni-Mugart, Gi Group, Gruppo Fagioli, RE spa, Shopville Le Gru, Associazione Fiorai della provincia di Torino, Rotary Distretto 2030 e da Asdi Sedia.
Quest’ultimo è il consorzio friulano che ha lanciato il concorso per realizzare la cattedra su cui siederà Benedetto XVI il 2 maggio, quando visiterà la Sindone e celebrerà la Messa in piazza San Carlo. A vincere la selezione è stato l’architetto udinese Ivan Vergendo. Il progetto, scelto tra 25 disegni di architetti e designer friulani, è stato presentato questa mattina nel corso della conferenza stampa.
“La cattedra – spiega l’ing. Maurizio Baradello, direttore del Comitato organizzatore dell’ostensione – sarà realizzata interamente in legno, foderato di velluto rosso. Sulle sponde dei braccioli saranno scolpite a bassorilievo due immagini della Risurrezione tramite un processo di intaglio con pantografo elettronico, sullo schienale di velluto rosso sarà impressa l’immagine della Sindone. La cattedra del Papa sarà prodotta in due esemplari: uno rimarrà, dopo la visita papale, all’Arcidiocesi di Torino; l’altro resterà a disposizione dell’Asdi Sedia”.
Al termine dell’incontro con la stampa, Marco Bonatti, responsabile della comunicazione per il Comitato organizzatore, ha fornito i dati aggiornati sulle prenotazioni, annunciando che è stata superata la soglia delle 800 mila (per la precisione 817.850, di cui il 90% dall’Italia) e ricordato che da qualche settimana è attivo anche il sistema di prenotazione via telefono (numero verde internazionale 008000SINDONE).