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La Messa del Papa in Piazza San Carlo   versione testuale
In oltre 50 mila hanno gremito piazza San Carlo, via Roma e piazza Castello in attesa dell'arrivo di Benedetto XVI. Giunto sull’altare poco prima delle 11, il Papa è stato salutato dal sindaco di Torino Sergio Chiamparino e dall’Arcivescovo di Torino che ha concluso il suo intervento affidando tutti i fedeli alla preghiera del Santo Padre: «Siamo sicuri che noi di Torino non siamo allo stretto nel Suo cuore perché sappiamo che ci vuole bene così come noi vogliamo bene a Lei». Con il Papa su un palco di 35 metri quadrati allestito tra le chiese di Santa Cristina e di San Carlo, 30 Vescovi, di cui 8 cardinali. Nella piazza anche 700 tra sacerdoti e diaconi concelebranti, 600 autorità e 300 ammalati. Hanno animato la liturgia 800 “Pueri cantores”, i musicisti del Conservatorio di Torino con un coro di 270 elementi provenienti da tutta Italia.
Agli ammalati, alle persone sole, a quanti si trovano in difficoltà è andato il pensiero di Benedetto XVI in apertura della sua omelia. «La vita cristiana, cari fratelli e sorelle - ha affermato - non è facile; so che anche a Torino non mancano difficoltà, problemi, preoccupazioni: penso, in particolare, a quanti vivono concretamente la loro esistenza in condizioni di precarietà, a causa della mancanza del lavoro, dell’incertezza per il futuro, della sofferenza fisica e morale; penso alle famiglie, ai giovani, alle persone anziane che spesso vivono la solitudine, agli emarginati, agli immigrati». «La certezza che ci viene dalla fede - ha concluso - la certezza che non siamo soli, che Dio ama ciascuno senza distinzione ed è vicino a ciascuno con il suo amore, che rende possibile affrontare, vivere e superare la fatica dei problemi quotidiani».
Conclusa la messa, il Papa ha lasciato il palco ancora applaudito dalla folla; ha raggiunto l'Arcivescovado, dove ha sostato fino al momento di incontrare i giovani nel pomeriggio.