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I testi dei giovani
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Pur cattolica, sono andata a vedere la Sindone per
curiosità. Durante la proiezione introduttiva, vedendo quelle immagini
ho cominciato a pensare: se questa Icona, dopo secoli, riesce anche in
un'epoca dove tutti cerchiamo una ragione scientifica (e Lei, sotto
questo aspetto, presenta ancora molti dubbi) ad emanare un magnetismo
così forte da attirare migliaia di pellegrini da tutto il mondo, ci
deve essere qualcosa che va oltre la ragione. Cosa può essere se non un
messaggio così forte che va direttamente al cuore? Con questa
convinzione sono andata una seconda volta a vederla, e questa volta, non
per curiosità, ma per Fede.
Giulia
di Torino - studi di grafica pubblicitaria
vincitrice del viaggio premio a Roma
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Appena
entrato nel Duomo l'ho vista: era lì, come se stesse chiamando i fedeli e
anche me. Quello che mi ha subito colpito è stato il volto che raffigurava,
non un uomo morto, ma sembrava che dormisse. Dopo il viso non potei non
notare le ferite sulle mani, che mi fecero capire che quell'uomo era
veramente il Figlio di Dio perché un uomo "normale" non avrebbe
mai potuto sopportare tutte quelle torture. Al contrario di come ci avevano
spiegato la figura era molto visibile. La parte più visibile era quella
frontale, ma in quella dorsale si notavano bene le flagellazioni. Quando
uscimmo dal Domo avevo ancora in mente quel mistero, ma soprattutto pensavo
che ero stato a due passi da Gesù. Davide di Milano - V elementare
vincitore del viaggio premio a Roma
Davide
di Milano - V elementare
vincitore del viaggio premio a Roma
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Qualcuno pensa che chi ha una ragione per morire abbia anche
una ragione per vivere. Certo Gesù aveva un buon motivo per dare la vita, e
l'ha fatto in piena libertà. La Sindone, icona o reliquia che sia,
impressiona perché rende evidenti fin nei dettagli le torture e le
umiliazioni che ha subito prima di essere ucciso, e anche se l'immagine è
composta e dignitosa, questo telo parla di violenza e ingiustizia. Non si
può non pensare a quelli che muoiono per l'egoismo degli altri, senza
nemmeno farlo con una scelta consapevole. Non abbiamo modo di lenire le
sofferenze dell' uomo della Sindone, se non avvicinandoci a coloro che oggi
stanno soffrendo. Elisabetta di Rivoli (TO) - Scuola media vincitrice del
viaggio premio a Roma
Elisabetta
di Rivoli (TO) - Scuola media
vincitrice del viaggio premio a Roma
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