| Sullimmagine anteriore
sono ben identificabili le impronte lasciate dagli arti superiori. Le braccia (la cui
immagine non è più visibile a causa della strinatura del tessuto dovuta
allincendio di Chambéry) sono distese, con una leggera flessione verso
linterno allaltezza dellarticolazione del gomito. Sugli avambracci sono
visibili lunghe colature di sangue. La mano sinistra è sovrapposta alla destra. Sul polso
sinistro è ben visibile una caratteristica chiazza di sangue, formata da due colature
divergenti, il cui angolo è riferibile alle due diverse posizioni assunte dal condannato
sulla croce: quella accasciata e quella sollevata. Il sangue fuoriesce da una ferita di
forma ovale, riconducibile alla lesione da uno strumento da punta, quale un chiodo, sul
quale sia stata esercitata una trazione. Particolarmente interessante è la localizzazione
di tale ferita, che non si presenta nel palmo della mano, secondo liconografica
tradizionale della crocifissione, ma nel polso, esattamente in uno spazio libero tra le
ossa del carpo, chiamato "spazio di Destot". Linfissione in tale sede
corrisponde ad esigenze di sicurezza del fissaggio degli arti superiori alla croce: i
tessuti del palmo non possono, infatti, reggere il peso del corpo senza lacerarsi. Il
fatto che linchiodamento degli arti superiori dei crocifissi non avvenisse nel palmo
è stato anche confermato dal ritrovamento nei pressi di Gerusalemme dello scheletro di un
crocifisso del I secolo. |