La
fotografia in bianco e nero del volto delluomo della Sindone
evidenzia come la
differenza di tonalità tra i valori chiari e quelli scuri
dellimpronta sia talmente
ridotta che locchio riesce a percepire soltanto le fattezze di un
volto umano nella
sua globalità, mentre i particolari non sono facilmente individuabili e
comprensibili.
Limmagine presenta un
volto con una
distribuzione di luminosità che è esattamente opposta a quella che
percepiamo nella
realtà in cui le parti più sporgenti presentano tonalità più chiare
rispetto a quelle
relative a strutture anatomiche più lontane. Limpronta sindonica si
comporta,
pertanto, come un negativo fotografico. Diverso è il comportamento delle
macchie di
sangue, direttamente decalcate sul tessuto. |
Nel negativo
della fotografia della Sindone è evidente come i chiaroscuro siano
invertiti rispetto ad un
negativo fotografico normale. Inoltre è presente la trasposizione spaziale,
il cui
effetto consiste nello scambio della parte destra con la sinistra e
viceversa. Il telo,
che è di colore chiaro, appare scuro, mentre le macchie corrispondenti alle
zone
anatomiche in rilievo risultano chiare, con sfumature di intensità che
rispecchiano
landamento curvilineo del volto. Ci troviamo quindi di fronte al vero
aspetto
dellUomo della Sindone come potremmo osservarlo se si trovasse di
fronte a noi. |