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Aloni d'acqua
Alone d'acqua

Durante l'incendio del 1532, per poter maneggiare la cassetta e mettere in salvo la Sindone durante l’incendio, fu necessario usare dell’acqua, che penetrò all’interno della cassetta stessa, inzuppando la quasi totalità del Lenzuolo. Le sette zone a losanga che oggi vediamo sulla Sindone rappresentano infatti le poche aree rimaste asciutte. Anche in questo caso le impronte appaiono ripetute a causa del gioco delle piegature. Il bordo seghettato dell’alone è dovuto alle sostanze presenti sul Lenzuolo trasportate dall’acqua. La disposizione degli aloni ha fatto pensare che vi sia stata più di una occasione in cui la Sindone è stata bagnata.

Bruciature e rappezzi dell'incendio di Chambéry Ritorna al lenzuolo

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