 Un approfondimento sul
Giubileo e sulla Sindone dal punto di vista storico culturale e dal
punto di vista
dei grandi temi di riflessione e di fede che recano con sé. E questo
che intendono
offrire le schede della seconda parte del libro "2000 Sindone e
Giubileo".
Le 7 schede
della prima sezione
approfondiscono lorigine e la storia dei giubilei, e la ricostruzione
delle vicende
della Sindone; nella seconda parte si affrontano tematiche religiose
connesse con la
celebrazione del Giubileo e con lostensione.
Nel libro
ogni scheda è preceduta da una
sintesi per facilitare lorientamento e la lettura.
1.
Il Giubileo ebraico:
la parola deriva dallebraico "yobel", che significa
"corno del
capro": questo veniva, infatti, utilizzato per la convocazione del
popolo nelle
grandi celebrazioni religiose quali il giorno dellespiazione, che
dava inizio
allanno giubilare.
Lanno giubilare veniva celebrato allo scadere di 7 cicli sabbatici (7
"settimane" di anni, cioè 49 anni) e in quel tempo ognuno poteva
riscattare
qualsiasi proprietà rurale alienata e anche gli schiavi di origine ebraica
tornavano in
libertà. Questi gesti significavano che la proprietà definitiva della terra
e delle cose
non era degli uomini ma apparteneva al Signore ed era una situazione
transitoria non
definitiva. Lanno giubilare ristabiliva, quindi, un rapporto di
giustizia tra Dio,
padrone della terra, e luomo.
2.
Il Giubileo cristiano.
Anche la religione cristiana accoglie la tradizione del giubileo (viene
spiegato nella
seconda scheda); nonostante listituzione ufficiale avvenga solo nel
1300 con papa
Bonifacio VIII, il Giubileo non è mai stato estraneo alla tradizione più
antica. Il
Giubileo cristiano, ovviamente, si caratterizza per la centralità della
figura di Gesù.
3.
Storia dei giubilei.
Fino ad ora si sono celebrati 25 anni giubilari; il primo fu indetto nel
1300 e vide
pellegrini illustri come Dante, Giotto, Carlo di Valois. Ci sono due tipi
di giubilei,
quelli ordinari (legati a ricorrenze prestabilite), quelli straordinari
(legati ad
avvenimenti di particolare importanza). Tra questi ultimi in questo secolo
ricordiamo
quello del 1933, indetto per il XIX centenario della Redenzione e quello
del 1983, per i
1950 anni della Redenzione.
Clemente VI
fissò la scadenza dei
Giubilei ogni 50 anni; nel 1470 Paolo II stabilì che il Giubileo si
svolgesse ogni 25
anni, scadenza che tuttora rimane.
4.
Il computo del tempo e
lera cristiana - Lera cristiana inizia con la nascita
di Gesù, ossia
2000 anni fa secondo i calcoli svolti dal canonista Dionigi il Piccolo alla
fine del VI
secolo. Studi successivi hanno spostato la data di nascita di Cristo a 6 o
7 anni prima.
Il calendario che noi attualmente seguiamo è quello voluto da Giulio Cesare
e riformato
da Gregorio XIII nel 1582; ma nel mondo cristiano furono in uso anche altri
calendari.
Oltre a quella occidentale vi sono altre ere: quella islamica, quella
indiana, quella
cinese, quella giapponese.
5.
Docetismo e gnosticismo:
sono dottrine che hanno messo in dubbio la natura umana di Cristo.
Lumanità di
Cristo è pura apparenza, ha sostenuto il docetismo. Gesù non può essere
stato un uomo
perché la materia è impura, dichiaravano gli gnostici. Attualmente alcune
idee dello
gnosticismo sembrano riprendere vita nel New Age, un fenomeno culturale in
cui convergono
esperienze religiose, parareligiose, esoteriche ed iniziatiche, con
un vivo
interesse per lastrologia.
6.
La Sindone - Il testo
ricostruisce la cronologia delle ricerche scientifiche e storiche sul Telo.
Lesame
del C14, effettuato nel 1988 ha datato il lenzuolo ad unepoca
medioevale ma molte
obiezioni sono state sollevate su quel risultato perché le vicissitudini
accorse alla
Sindone e linquinamento potrebbero aver "ringiovanito" il
tessuto.
7.
La Destinazione della
proprietà e sulla dottrina sociale della Chiesa. Nella visione
proposta dal
Levitico luomo non è proprietario della terra perché essa appartiene
a Dio. Questo
spiega la celebrazione degli anni giubilari che servivano per ristabilire
la giustizia
divina e sociale. Oggi il "culto della proprietà" rischia di
diventare una
giustificazione dellegoismo e dellindividualismo. Con la sua
dottrina sociale
e con il Catechismo, la Chiesa cerca di porre luomo e non il profitto
al centro
dellattività produttiva, ribadendo che solo una diffusa giustizia
sociale e una
più equa distribuzione delle risorse è la via alla vera pace ed allo
sviluppo
dellumanità.
8.Credere oggi in Gesù.
E' la scheda che apre la sezione dedicata alla vita di fede. Ha ancora
senso continuare a
parlare di Gesù, a 2000 anni dalla sua nascita? La difficoltà maggiore
nella religione
cristiana è credere nellunicità di Gesù: Dio si fa storia egli stesso
nella
vicenda di Gesù di Nazareth ed è uno scandalo per la ragione umana perché
la storia è
il regno del contingente, del mutabile, del relativo e anche del male. Ma
se la vicenda di
Gesù è la vicenda di Dio fatto storia, questa vicenda ha valore assoluto e
universale e
deve costituire un esempio di comportamento e di atteggiamenti.
9.
Il senso del tempo -
Nella nostra epoca prevale tutto ciò che è immediato e viene meno la
dimensione della
storia. Il Cristianesimo, invece, è salvezza che si fa nella storia e
attraverso la
storia e cerca di ristabilirne limportanza; vive il presente ma
attraverso la
memoria delle radici e la tensione della speranza per il futuro.
10.
Il superamento
delle conflittualità - Oggi si è tentati di vedere il mondo
blocchi,
amici contro nemici; il conflitto domina la visione che abbiamo del nostro
prossimo: è
ciò che i sociologi chiamano "conoscenza politica". La religione
cristiana
supera questo modo di rapportarsi tra gli uomini, dichiarando che tutti gli
uomini sono
fratelli.
11.
La sofferenza e la morte.
Ogni uomo si misura nella sua vita con il dolore. Ma per il credente anche
lesperienza della sofferenza diventa atto di amore: egli è chiamato
ad unirsi alla
persona di Cristo e a collaborare allopera stessa della redenzione.
Anche la morte
corporale acquista un nuovo significato attraverso la morte e resurrezione
di Gesù che ci
ha donato la vita eterna.
12.
La Bolla "Incarnationis
Mysterium", con la quale viene indetto lanno giubilare.
Essa è un
documento spirituale perché dà disposizioni che riguardano principalmente
il cuore e la
mente. Le linee direttive della Bolla sono la dimensione
"cristologica", quella
ecumenica, il cammino della conversione.
13.
Il senso del pellegrinaggio
- Esso è presente in tutte le grandi tradizioni religiose ed è un momento
di intensa
esperienza religiosa collettiva ed individuale. Nel Cristianesimo il
pellegrinaggio è
esperienza forte di conversione, ricerca dell'essenziale,
liberazione.
14.
L'indulgenza, la
"remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già
rimessi in quanto
alla colpa, che il fedele debitamente disposto e a determinate condizioni,
acquista per
intervento della Chiesa". La dottrina delle indulgenze nasce dal fatto
che la Chiesa
accoglie dalla Bibbia lidea che il perdono di una colpa non elimina
necessariamente
le sue conseguenze penali e la Chiesa è una comunione solidale in cui si
registrano
reciproci influssi in fatto di colpa e di grazia.
15.
Le immagini sacre -
Si passano in rassegna brevemente le diverse posizioni del mondo cristiano
nei confronti
delle raffigurazioni di Cristo o di esseri e oggetti legati al tema
religioso. La scheda
aiuta a comprendere, sotto il profilo storico, il tema del culto delle
immagini nella
Chiesa d'Oriente e in quella d'Occidente.
16.
Le reliquie - La
scheda propone la spiegazione del loro culto legato alle venerazione dei
santi e la
diffusione di tale usanza nel corso dei secoli.
17.
Giubileo e debito
internazionale - un argomento attuale perché il Papa ha chiesto ai
cristiani un
impegno per ottenere una consistente riduzione, se non proprio il condono
del debito
internazionale entro il Duemila. Nella scheda si presenta la problematica
del debito
estero oggi, informando anche sulle iniziative della Chiesa italiana per il
2000.
18.
Santi torinesi: sono
molti e sono stati impegnati in tutti i settori della vita civile ed
ecclesiale. In
occasione del Giubileo il loro esempio dovrebbe far porre, ai torinesi e
non, una domanda:
cosa si può fare oggi per rendere visibile il Vangelo di Gesù?
sintesi del testo
base
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