|
Pastorale della
Sindone
Considerazioni di don Ghiberti dopo l'ostensione

- Il contenzioso sindonico
- L'interesse alla scienza
- L'immagine sindonica
- Pastorale 'sindonica'
- Dopo l'ostensione
Dopo
l'ostensione
Ora la Sindone è tornata nel silenzioso raccoglimento
che è proprio
dell'economia del sepolcro, di cui la Sindone è espressione. L'ostensione
ha raggiunto il
suo scopo e preparato un fruttuoso cammino successivo, se chi vi è accorso
ha visitato e
guardato la Sindone in atteggiamento di contemplazione dell'amore
misericordioso di Gesù
sofferente, di verifica della propria fede, vissuta nel mondo odierno, di
solidarietà
verso ogni forma di sofferenza umana che continua a riproporre le
sofferenze di Cristo.
Certo la Sindone in un progetto pastorale è cosa limitatissima, ma è il
frammento che
vuole cercare il suo senso nel tutto e vuole porsi al servizio del tutto.
La 'pastorale
sindonica' non è un aspetto che deve essere, non può non essere, ma
è la
risposta a qualcosa che, pur potendo non essere, di fatto è. Come
tutte le cose
che Dio ha posto nell'esistenza umana, la Sindone richiede una risposta
obbedienziale, nel
tentativo di farle raggiungere gli obiettivi per cui Dio ce l'ha data.
La 'pastorale sindonica' si pone come risposta di obbedienza e vuole
aiutare a dare
risposte adeguate a questa presenza. Quali proporzioni debba avere questo
impegno lo
dicono le circostanze del tempo. Nel nostro tempo il segno dell'immagine
sindonica mostra
una particolare capacità di parlare al cuore dell'uomo: è forse il
vantaggio della
problematica 'civiltà delle immagini' nella quale viviamo.
Le nostre annotazioni si arrestano qui, anche se il benevolo lettore
coltiva ancora molti
interrogativi. Non tento un consuntivo della recente ostensione, perché non
mi pare
ancora possibile una valutazione equilibrata dei pro e dei contro:
l'aspetto organizzativo
sembra essere stato, nella globalità, soddisfacente, ma l'aspetto pastorale
esige una
verifica molto più attenta (15).
Non sono nemmeno in grado di dare i criteri più idonei per una pastorale
che mantenga
l'equilibrio tra le esigenze della mente e quelle del cuore, per non cadere
in un
intellettualismo freddo o in un entusiasmo privo di misura e di
obiettività. La pastorale
è arte ed esercizio di sapienza: inventiva, misura ed equilibrio sono
frutto di
ispirazione dall'alto e di attenta esperienza.
|