Nella polemica recente s'è fatto riferimento a un ramo della scienza, la
storia, per dimostrare che all'origine della realtà sindonica c'è
un intervento cattivo dell'uomo e che perciò non è pensabile di
stabilire un rapporto religioso con un fatto inizialmente malvagio.
E' il caso di una originale intenzione di inganno oppure di una origine per
intervento crudele.
L'inganno si sarebbe verificato se la Sindone fosse stata progettata e
realizzata ad esempio per motivo di guadagno, facendo credere che si trattava
di reliquia autentica.
La crudeltà sarebbe chiamata in causa se l'immagine sindonica fosse
stata prodotta dall'avvolgimento del cadavere di un uomo crocifisso, per
dileggio e per crudeltà, allo stesso modo come è stato crocifisso
Gesù secondo la narrazione evangelica.
Le due ipotesi si articolano secondo varie possibili modalità di
realizzazione, che non possono essere discusse qui e che sono tutte caduche.
Nei confronti del punto che stiamo discutendo si deve comunque notare che
quelle ipotesi non hanno il minimo supporto documentario: nulla dimostra che la
Sindone sia una 'falsa reliquia' (anche se sappiamo che ce ne furono tante,
è tutto da dimostrare che la Sindone sia stata una di loro), dal momento
che non è ancora stata trovata la spiegazione esauriente del modo con cui
si è formata la sua immagine; e nulla dimostra che qualche uomo nella
storia sia stato crocifisso come Gesù e poi adagiato in un lenzuolo
funebre con le caratteristiche di quello sindonico.
Al contrario invece è presente tra di noi l'immagine sindonica, che
continua a comunicare un messaggio per la vita di ogni uomo; e questo messaggio
è indipendente e antecedente al momento e alla modalità della sua
origine.