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- La proposta di
rivolgere lo sguardo alla Sindone chiede di
lasciarsene coinvolgere.
- I racconti evangelici della
Passione e della sepoltura di Gesù.
- Limmagine della
Sindone e la vita cristiana.
- Il motto
dellostensione 1998: "Tutti gli uomini
vedranno la tua salvezza". Le linee di una
pastorale della Sindone.
Vedere è una componente importante
dellesperienza umana e nella Bibbia si trova una
particolare insistenza su questa esperienza. Senza
vedere, luomo si sente perduto; dal vedere, egli
avverte che ha inizio la salvezza. La parola biblica
sentenzia senza tentennamenti che "Dio nessuno
lha mai visto" (Gv 1, 18), ma nella storia è
accaduto un evento: la vita di Gesù di Nazaret, con le
sue parole e le sue opere, offre la possibilità di un
cammino progressivo di rivelazione del mistero, che non
porta ancora luomo a vedere Dio "faccia a
faccia", bensì gli propone limmagine più
fedele e convincente dellamore del Padre. Nella
catena dei segni il culmine è raggiunto dalla passione
di Gesù, nella morte in croce coronata dalla
risurrezione. Nulla è tanto convincente
nellattestare lamore del Padre quanto la
sofferenza che il Figlio affronta per noi. Vedere questa
sofferenza è lesperienza più desolante e
consolante. È un segno commovente che si affida alla
fede. Vedere è credere. Sulla scia del segno della
passione di Gesù si pone quel piccolo segno che è
limmagine della Sindone. Essa si propone per essere
vista, parla di salvezza, di quella salvezza che giunge
solo attraverso la morte e risurrezione di Cristo.
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| Ostensione
1978 |
A questi temi richiama
lenunciazione del motto della ostensione: "Tutti gli uomini vedranno la tua
salvezza" (Lc 3, 6).
Tutti gli uomini
sono, nellintenzione del Padre, i beneficiari della
redenzione di Gesù. Tutti ne hanno bisogno. Chi è
venuto in contatto con le manifestazioni di questo amore
ha il dovere di comunicarlo ad altri. Lostensione
della Sindone vuol dire al più gran numero possibile di
uomini, a "tutti", che Dio è amore
misericordioso. Nessuno è escluso, tutti sono invitati a
accogliere il messaggio di questo segno.
Vedranno
unimmagine e dovranno essere aiutati a
interpretarla come un segno. Non si fermeranno
allimmagine, ma attraverso ad essa andranno a
Gesù, di cui ci danno testimonianza i vangeli. La
Sindone non è Cristo, ma soltanto rimando a lui. Come
rimando ha la possibilità di diventare eco di vangelo,
evangelo essa stessa, per il messaggio che proclama, alla
stessa maniera di Gesù: "Convertitevi e
credete!" (Mc 1, 15).
La tua salvezza
sembra un oggetto ben lontano da quello percepito
guardando la Sindone, ma lo sguardo affinato dalla fede
intravede una forza di rigenerazione proprio nella
sofferenza: la morte di Gesù è stata per la vita del
mondo. È salvezza vera, unica salvezza da ogni forma di
male. È salvezza secondo lo stile misterioso di Dio, che
fa diventare feconda la morte e ha il coraggio di
chiedere alluomo laccettazione della propria
morte.
Perché il messaggio giunga nel modo più efficace
occorre attivare la consapevolezza di fede,
limpegno della preghiera, la solidarietà
dellamore. Il pellegrinaggio, dunque, sarà anche
una catechesi e avrà il suo sbocco naturale nella
preghiera (non solo nella cattedrale, ma anche nelle
chiese vicine, con possibilità di confessioni e con
orari articolati per la "via crucis"). Ogni
pellegrinaggio, infine, dovrebbe proporsi unopera
in favore di fratelli nella necessità, poiché la
solidarietà nella carità è la risposta al muto invito
di colui che si è fatto povero perché noi potessimo
arricchirci, di colui che nel sepolcro ha perso ogni
dignità umana perché tutti noi, nel momento in cui la
nostra umanità è sottoposta alla prova, possiamo
abbandonarci alle braccia del Dio vero, che non
abbandona.
don Antonio Amore
Paragrafo 3 - Indice - La Sindone nella vita della Chiesa
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