Ogni
interesse per la Sindone ha origine da una
realtà: esiste un manufatto, un lenzuolo un pò
singolare, di origine incerta, riportante
unimmagine ancora più incerta.
Limmagine è un pò tenue, ma, quando vi si
abitui lo sguardo soprattutto con laiuto
della evidenziazione fotografica, mostra
chiaramente la figura di un uomo che è stato
sottoposto al supplizio della crocifissione, per
questo è morto e porta i segni di alcune
particolari torture. Il quadro globale di queste
torture rimanda a un racconto proveniente
dallantichità, lunico a noi noto in
cui questi particolari sono tutti
contemporaneamente presenti. Si tratta del
racconto che i quattro vangeli fanno della
passione di Gesù di Nazaret.
La Sindone ha avuto in Occidente, a partire dalla
metà del sec. XIV, una forte incidenza sulla
pietà popolare. Questo fatto suggerisce la
domanda base: se sia legittima questa forma di
pietà o se sia da rifiutare, tenendo conto della
natura stessa e della storia della Sindone. È
necessario perciò impostare con grande
attenzione anche il discorso della accoglienza
vitale concessa a questo oggetto e al suo
messaggio, perché luomo di oggi si senta
rispettato nella proposta che gli viene rivolta
di guardare a questa immagine e di lasciarsene
coinvolgere.
La Sindone è un oggetto sufficientemente
misterioso per essere in grado di suscitare la
curiosità dei ricercatori e degli scienziati;
porta unimmagine di sofferenza talmente
impressionante da suscitare la pietà
compassionevole di ogni cuore sensibile; segnala
caratteri di riferimento a un passato di torture,
che ha contraddistinto la storia di interi secoli
dellantichità, capaci di interessare chi
si sente erede di quella civiltà; mostra in
particolare rapporti così stretti con la
narrazione di un momento della vicenda di Gesù
di Nazaret da coinvolgere a vario titolo chi si
sente sangue del suo sangue, o per la
partecipazione al suo stesso popolo o per
ladesione di fede al suo messaggio.
|