Torino, 6 marzo 2000
COMUNICATO STAMPA
Concluso il Simposio di studi sulla Sindone
Il Simposio internazionale sul tema
"La Sindone passato, presente, futuro" tenutosi a Villa Gualino dal 2 al
5 marzo ha consentito di concentrare e scambiare, in quattro giorni intensi di lavoro
comune, una grande quantità di informazioni e opinioni intorno al "mistero" del
Lenzuolo di Torino che, secondo la tradizione, avrebbe custodito il corpo di Gesù Cristo
nel Sepolcro.
Il Simposio si è svolto a porte chiuse; vi hanno partecipato 39
studiosi di 10 Paesi (19 italiani, 20 dal resto del mondo). I lavori sono stati presieduti
dal prof. Silvano Scannerini dellUniversità di Torino che, insieme con il
consulente scientifico del Custode, prof. Piero Savarino, e con la collaborazione del
Centro internazionale di Sindonologia, è il responsabile del gruppo di lavoro che
su mandato della Commissione diocesana per lostensione della Sindone - ha
organizzato il Simposio stesso.
I risultati del lavoro sono ora rimessi al Custode della Sindone,
lArcivescovo di Torino mons. Severino Poletto (che in questi giorni è stato
presente a gran parte delle sessioni). Serviranno a elaborare una possibile
"piattaforma" di ricerche scientifiche sulla Sindone, da effettuare nei prossimi
anni. La decisione ultima sulle ricerche spetta al Papa.
IL SALUTO DI MONS. POLETTO
Nel suo saluto finale, la mattina di domenica, il Custode della Sindone
ha ringraziato tutti gli studiosi intervenuti. "Il Simposio ha detto - è
stata per me unoccasione bellissima per avvicinarmi alla Sindone con elementi molto
più illuminanti e più ricchi di quanti non avessi prima". Riferendosi al dibattito
della IV sessione (sulla datazione al C14) larcivescovo ha osservato come vi sia
tuttora, su quegli esami compiuti nel 1988, "un certo sconcerto e anche una certa
volontà di verifica scientifica non sulla validità di quel processo e di quella
datazione, ma se quella parola fosse o meno una parola conclusiva oppure aperta a nuove
indicazioni".
"Io non faccio valutazioni ha detto il Custode - Io ho
ascoltato, mettendomi in atteggiamento di attesa: è lattesa che tutti noi dobbiamo
avere nei confronti del progresso scientifico e di ulteriori valutazioni o elementi che la
scienza in futuro ci potrà dare".
LE CONCLUSIONI
I professori Scannerini e Savarino hanno elaborato il documento finale,
approvato dai membri del Simposio, e che riportiamo integralmente.
"Il Simposio ha garantito un approccio pluridisciplinare ai 4 temi
che erano stati proposti, con risultati che aprono prospettive di ricerche future.
Lo stato dell'arte ci permette di affermare che l'immagine corporea
della Sindone non è sicuramente un dipinto come dimostrato dalle evidenze chimico -
fisiche ed informatiche già note; l'ipotesi più suffragata da dati analitici è che sia
dovuta all'ossidazione - disidratazione superficiale delle fibre cellulosiche. Questo
individua un argomento di grande interesse aperto alle ricerche future.
L'esistenza di macchie ematiche è del pari confermata da risultati
analitici molto precisi già noti in letteratura.
I dati storici mettono in evidenza il grande interesse di una miglior
conoscenza del periodo precedente al possesso della Sindone da parte di Geoffroy I di
Charny e di ulteriori studi volti ad incrementare le conoscenze e la valutazione dei
documenti anteriori.
Per quanto riguarda il problema della datazione e dell'origine, nuovi
dati da materiale originale di Frei - Sulzer confermano la presenza di tracce botaniche
significative come indicatori geografici dell'area israeliano - giordana. Per quanto
riguarda i risultati della radiodatazione esistono diverse valutazioni con diverse
prospettive di ricerche future.
Si auspica che, nella doverosa indipendenza e rispetto dei differenti
metodi, la componente scientifico - tecnica e quella storico - umanistica trovino
un'interfaccia di collaborazione.
Il grande sviluppo della strumentazione e il miglioramento dei metodi
analitici non invasivi consigliano di utilizzarli per una serie di esperimenti volti a
migliorare le conoscenze ai fini della conservazione.
Pertanto si raccomanda la formazione di un coordinamento tra tutti gli
studiosi interessati alla Sindone come oggetto di ricerca ed alle metodiche e alle
strumentazioni utilizzabili a tale scopo".
Comitato per lOstensione solenne della Sindone e per l'anno
giubilare 2000 - Ufficio Stampa
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