|
|
Comunicati Stampa
Torino, 22 ottobre 2000 Oggi sono passati davanti alla Sindone 24.395 pellegrini. Dall'inizio dell'Ostensione si sono fermate davanti al Telo 1.015.027 persone, cifra cui occorre aggiungere il numero di coloro che nello stesso periodo sono entrati in Duomo dalla porta centrale ed hanno potuto vedere la Sindone da lontano (circa 235.000 persone). La previsione per il prossimo fine settimana – quando sarà consentito il recupero a chi ha dovuto annullare la visita a causa dell’alluvione - è di circa 30.000 persone. Sabato 28 e domenica 29 ottobre l’orario di visita sarà compreso tra le 8.00 e le 19.00. Giovedì 26 e venerdì 27 ottobre, tra le 10 e le 12, la visita potrà essere effettuata dalle scolaresche. Per tutti è richiesta la prenotazione al numero verde 800.329.329 oppure al sito Internet www.giubileo.piemonte.it Nel pomeriggio, la concelebrazione eucaristica di chiusura Alle 16 in Duomo il Custode della Sindone, mons. Severino Poletto, ha presieduto la solenne concelebrazione eucaristica di chiusura dell’Ostensione insieme con 12 vescovi e 84 sacerdoti e religiosi. Erano presenti i vescovi: Giustetti di Biella, vicepresidente della Conferenza episcopale piemontese; Dho (Alba), Pescarolo (Cuneo e Fossano), Miglio (Ivrea), Giachetti (emerito di Pinerolo), Micchiardi (ausiliare di Torino), Moras (Belgaum in India) Charrier (Alessandria), Cuniberti (missionario della Consolata), Pacomio (Mondovì), Debernardi (Pinerolo), Ceirano (ex nunzio apostolico). In Duomo erano presenti il sindaco di Torino Valentino Castellani, il presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo, gli assessori di Comune, Provincia e Regione che in questi mesi hanno lavorato, all’interno del Comitato, alla preparazione dell’Ostensione, autorità civili e militari, Lech Walesa, ex presidente della Polonia. "È stata un’Ostensione straordinaria per diversi motivi – ha sottolineato nell’omelia l’arcivescovo - per la durata, mai era stata così lunga; perché ha fatto parte delle celebrazioni del Giubileo: il milione di pellegrini passati hanno vissuto l’opportunità di celebrare anche qui il Giubileo; per l’abbondanza dei frutti spirituali che il Signore ci ha manifestato in queste settimane e in questi mesi". Ha poi continuato mons. Poletto: "Siamo partiti con un desiderio espresso dal motto che ho scelto per l’Ostensione "Il tuo volto Signore io cerco" e oggi come bilancio spirituale posso dire che il Signore ci ha davvero svelato il Suo volto. Io ho cercato il Suo volto e l’ho trovato. Dove? Nella mia esperienza di fede e preghiera, di meditazioni di fronte alla Sindone; nell’espressione raccolta di molti pellegrini; nelle cappelle delle Confessioni e dell’Adorazione, dove l’afflusso continuo dei pellegrini è stato segno che la Sindone rimanda alla persona di Gesù. Ho trovato il Suo volto anche nel servizio generoso di tanti volontari, quasi 4 mila, che si sono offerti dando una testimonianza di carità; e ancora nella sofferenza e nell’immediato darsi da fare delle persone colpite dall’alluvione; anche voi qui, infine, siete stati una rivelazione del corpo di Cristo, una testimonianza di attenzione al Signore per questo dono che ci ha fatto; in voi vedo la Chiesa, siete segno di Dio che continua a manifestarsi". L’arcivescovo ha infine ringraziato tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’Ostensione: tra gli altri, il Comitato, la Commissione, i volontari.
Una bambina di sette anni è il milionesimo pellegrino Oggi alle 10,30 è passato davanti alla Sindone il milionesimo pellegrino: si tratta di una bambina torinese, Laura Andriano, 7 anni compiuti a maggio. La bambina ha compiuto il pellegrinaggio con la famiglia dopo aver già visitato la Sindone nei giorni scorsi con i compagni di scuola. "Anche due anni fa - ha raccontato – sono venuta, accompagnata però dalla nonna. Per me è una cosa molto bella da vedere: hanno messo Dio sulla croce e quello era il lenzuolo che l’ha raccolto".
La chiusura della Cappella dell’Adorazione Alle 11 l’Arcivescovo ha guidato la celebrazione dell’Ora media nella cappella dell’Adorazione, che al termine della preghiera è stata chiusa. Una processione ha riportato il Santissimo Sacramento in Duomo. "Siamo arrivati al momento del raccolto – ha sottolineato l’Arcivescovo commentando la lettura breve - Siamo davanti al Santissimo Sacramento che è stato qui con noi per 72 giorni, siamo alla conclusione di un cammino che ha portato più di un milione di pellegrini a visitare la Sindone, immagine del Cristo, della sua passione, morte e sofferenza e del suo amore. Però la cosa che più mi ha colpito è stato il bisogno di tantissimi pellegrini di passare dall’immagine alla persona. Davanti alla Sindone si vede l’immagine, non c’è la presenza reale di Cristo, però il flusso alla cappella delle confessioni, le soste a quella dell’adorazione indicano che l’immagine ci ha aiutato a cercare la persona di Cristo che agisce nei sacramenti".
Lech Walesa davanti al Telo Ultimo pellegrino di quest’Ostensione è stato l’ex presidente della Repubblica Polacca, Lech Walesa, accompagnato dalla moglie. "E’ la prima volta che visito la Sindone - ha commentato Walesa - è un’esperienza che non posso paragonare ad alcuna vissuta fino ad ora neanche all’incontro con il Santo Padre. La Sindone ci fa pensare a come siamo complicati e difficili, noi che abbiamo messo Gesù in croce e continuiamo a metterlo ogni giorno". Al termine della visita Lech Walesa ha incontrato in Duomo l’Arcivescovo di Torino, mons. Severino Poletto; in mattinata, prima di ricevere la cittadinanza onoraria in Comune, si era fermato in preghiera nella chiesa di San Lorenzo davanti ad un’icona della Madonna di Czestochowa donata dalla comunità polacca torinese.
Comitato per l'Ostensione solenne della Sindone e per l'anno giubilare 2000 - Ufficio Stampa Shroud Exposition Press Office Via XX Settembre 83, Torino - Italia Tel. 0039 011 5216167 Fax 0039 011 4601182 E-mail: press.sindone@torino.chiesacattolica.it |