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Comunicati Stampa

 

Torino, 12 ottobre 2000

Oggi sono passati davanti alla Sindone 17.966 pellegrini, cifra cui occorre aggiungere il numero di coloro che nello stesso periodo sono entrati in Duomo dalla porta centrale ed hanno potuto vedere la Sindone da lontano (circa 194.000 persone). Tra i pellegrini di oggi 560 della diocesi di Susa.

La previsione per domani è di circa 15.000 persone.

Le prenotazioni fino alle 16 di oggi sono in totale 1.013.243. Nella giornata odierna si sono aggiunte 9.074 prenotazioni.

Domani alle 15,30 passeranno davanti al Telo il card. Achille Silvestrini, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali ed alcuni membri della congregazione stessa.

Alle 16 passerà il pellegrinaggio della diocesi di Alessandria.

Alle 17 visiterà la Sindone mons. Gennadios Zervos, metropolita di Italia del Patriarcato greco - ortodosso di Costantinopoli. Alle 21 in Duomo il metropolita presiederà la celebrazione del Vespro Solenne Ortodosso.

 

IL METROPOLITA GENNADIOS

Mons. Gennadios Zervos, metropolita greco-ortodosso di Italia e esarca dell’Europa meridionale è nato a Rodi nel 1937. Ha conseguito il baccalaureato (1960) in teologia presso l’Istituto teologico ortodosso di Chalki (Turchia) del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, e la licenza in teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia meridionale - Sezione di Napoli. Inviato già negli anni sessanta in Italia per provvedere alla cura pastorale della diaspora greca ortodossa in Italia meridionale, è stato consacrato vescovo ausiliare nel 1991, dopo la restaurazione dell’arcidiocesi greco-ortodossa di Italia (1990) del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. Dal 1996 è succeduto al metropolita Spiridione come arcivescovo metropolita dell’arcidiocesi greco-ortodossa di Italia. Molto attivo in ambito ecumenico, è stato anche docente di patrologia greca all’Istituto Ecumenico San Nicola a Bari (si tratta di un istituto cattolico, retto dai Padri Domenicani).

 

IL PATRIARCATO DI COSTANTINOPOLI

Il Patriarcato di Costantinopoli è storicamente il più importante tra i vari patriarcati ortodossi e il Patriarca gode di un primato di onore tra tutti i primati dell’ortodossia. Deve la sua origine alla fondazione della nuova capitale dell’impero romano da parte di Costantino nella prima metà del IV secolo. La nuova capitale, che si affiancava a Roma, dal punto di vista dell’ordinamento ecclesiastico, fu riconosciuta come sede patriarcale accanto ai tre antichi patriarcati già esistenti: Roma in occidente, Alessandria (Egitto) e Antiochia in Oriente, cui si aggiunse anche Gerusalemme per la sua qualifica unica di "mater omnium ecclesiarum". Il Concilio di Costantinopoli I decretò che il Patriarcato di Costantinopoli fosse secondo solo a Roma per importanza.

In effetti, soprattutto dopo che le invasioni arabo-islamiche del VII secolo conquistarono i territori dei patriarcati di Alessandria, Antiochia e Gerusalemme, il patriarcato di Costantinopoli restò il centro di gran lunga principale e il più attivo dell’oriente cristiano. Rimasto all’interno dell’impero cristiano di Oriente fino al 1453 (data della conquista turca di Costantinopoli), il patriarcato fu centro di irraggiamento missionario in tutta l’area balcanica e russa. Ad esso si deve la cristianizzazione dell’Europa orientale e meridionale, tuttora a maggioranza ortodossa.

Il Patriarcato di Costantinopoli prende l’appellativo di "Ecumenico" in quanto sente come proprie delle responsabilità generali nei riguardi dell’intera ortodossia, costituita da un insieme di Chiese autonome (15) che si riconoscono però in comunione reciproca, condividendo la stessa fede dogmatica e la stessa tradizione liturgica, canonica, spirituale. Oggi la giurisdizione diretta del Patriarcato Ecumenico è ridotta alla sola Turchia, alle isole greche del Dodecanneso, alla Tracia (regione orientale della Grecia), in quanto in Grecia dalla metà del secolo XIX – cioè al momento dell’indipendenza dello stato greco dall’impero ottomano - la Chiesa ortodossa ha ottenuto l’autocefalia (Chiesa ortodossa di Grecia). Il Patriarcato ha però giurisdizione diretta sulle numerose comunità della diaspora greca diffuse in tutto il mondo, specialmente in Europa occidentale, nelle Americhe e in Australia.

La lingua liturgica del Patriarcato Ecumenico è il greco tardo antico; la Sacra Scrittura utilizzata nella liturgia è per l’Antico Testamento la versione greca dei Settanta, per il Nuovo Testamento le versioni originali dei Vangeli, Epistole e Apocalisse in lingua greca.

 

MANIFESTAZIONI IN PROGRAMMA

"Angeli". Liberamente tratto dai racconti "Ali" di Mishima e "Angelicazione" di Vasilikos e da altri testi, lo spettacolo narra la storia di due cugini e del loro amore distrutto dalla guerra. L’opera, che sarà rappresentata sabato 14 ottobre alle 21 nella chiesa del S. Sudario in via Piave 14, è curata dal Teatro dell’Ora Esatta. La regia di Marco Rossanini si avvale di supporti audiovisivi, effetti di luce e giocoleria, danza e mimo.

 


Comitato per l'Ostensione solenne della Sindone e per l'anno giubilare
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