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Comunicati Stampa
Torino, 7 ottobre 2000 Oggi sono passati davanti alla Sindone 43.662 pellegrini. Dall'inizio dell'Ostensione si sono fermate davanti al Telo 687.188 persone, cifra cui occorre aggiungere il numero di coloro che nello stesso periodo sono entrati in Duomo dalla porta centrale ed hanno potuto vedere la Sindone da lontano (circa 170.000 persone). La previsione per domani è di 46.000 persone; in mattinata passerà anche una delegazione di consoli del Touring Club Italia, riuniti in assemblea a Torino. Le prenotazioni fino alle 16 di oggi sono in totale 968.012. Nella giornata odierna si sono aggiunte 8.551 prenotazioni.
Fine settimana da record: 100.000 pellegrini alla Sindone Tra oggi e domani sono oltre 88.000 i pellegrini prenotati per la visita alla Sindone. A loro si aggiungeranno coloro che, senza prenotazione, entreranno in Duomo dalla porta centrale per vedere il Telo da lontano, stimati in 10.000 persone. Soltanto il 10% circa delle prenotazioni proviene da Torino. Tra sabato e domenica passeranno davanti al Telo 6.600 stranieri da 48 Paesi diversi: ancora una volta il gruppo più numeroso proviene dalla Francia con 2.250 prenotazioni, seguito da Spagna (826) e Germania (740). Insieme a loro comitive numericamente più piccole anche da Egitto, Sri Lanka, Albania e Giamaica. Tra gli italiani invece i più numerosi saranno i lombardi (12.000), seguiti da emiliani e veneti. Anche il week-end prossimo si sfiorerà il "tutto esaurito" con le oltre 83.000 prenotazioni finora raccolte.
Centinaia di pellegrini nelle chiese del centro Sono 8 le chiese del centro che a Torino, durante il periodo dell’Ostensione sono a disposizione dei pellegrini che arrivano da fuori città ma anche dei torinesi. Al loro interno, dal mattino alla sera sono all’opera i volontari dell’Ostensione, che con la tipica casacca viola accolgono i visitatori, mostrano le caratteristiche architettoniche e religiose della chiesa e cercano di soddisfare le più svariate esigenze dei pellegrini. In totale, le persone coinvolte in questo servizio sono 343: tutte hanno seguito un corso di formazione curato dalla Commissione diocesana per l’Ostensione. La chiesa di San Lorenzo, in piazza Castello, ogni giorno accoglie mediamente mille pellegrini: si trova a due passi dall’uscita del percorso e al suo interno conserva una riproduzione della Sindone a grandezza naturale, insieme ad una copia del negativo fotografico realizzato da Secondo Pia (Dove attualmente sorge San Lorenzo c’era la chiesa di Santa Maria del Presepe, primo luogo dove fu accolta la Sindone in arrivo da Chambéry, nel 1578) . "Nella sola mattinata di oggi – riporta Luigi Mazzucco, coordinatore dei volontari in San Lorenzo – saranno passati in chiesa almeno 2 mila persone: di solito si soffermano sulla riproduzione del Telo o sugli oggetti che rimandano alla passione di Cristo, modelli eseguiti dai volontari e in esposizione". Altra meta preferita dai pellegrini della Sindone è il Santuario della Consolata, dove questa mattina sono transitati circa 700 visitatori. Si trattava soprattutto di gruppi, in arrivo da Roma, Napoli ma anche dall’estero; "sembrerà strano ma chi viene da fuori conosce il Santuario meglio dei torinesi – osserva Antonietta Mastrogiacomo, volontaria dall’inizio dell’Ostensione – I pellegrini chiedono informazioni sul Cafasso, su Piergiorgio Frassati e si fermano a lungo davanti alla cripta". L’itinerario tipico del pellegrino alla Sindone prevede a volte anche la chiesa di San Filippo (300 visitatori questa mattina), quella del Corpus Domini (250) o le due che si affacciano su piazza san Carlo, santa Cristina e san Carlo (circa 150 persone in ognuna). Spesso fra i pellegrini si mescolano anche alcune famiglie di torinesi, attirate dall’insolito via vai. Meno affollate, forse perché un po’ "fuori mano" rispetto all’area dell’ostensione, la chiesa dei Santi Martiri di via Garibaldi e quella del Santissimo Sudario, accanto al Museo della Sindone: tra le 9 e le 12 di oggi sono transitati circa 100 pellegrini, per lo più a gruppi. Al Santissimo Sudario, in particolare, è molto apprezzata dai visitatori una riproduzione del Lenzuolo esposta nella teca dell’ostensione del 1933.
La messa del pellegrino Domani alle 11 presso la chiesa di San Filippo (via Maria Vittoria 5) mons. Guido Fiandino celebra la tradizionale "messa del pellegrino".
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