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Comunicati Stampa

 

Torino, 6 ottobre 2000

Oggi sono passati davanti alla Sindone 14.540 pellegrini. Dall'inizio dell'Ostensione si sono fermate davanti al Telo 643.526 persone, cifra cui occorre aggiungere il numero di coloro che nello stesso periodo sono entrati in Duomo dalla porta centrale ed hanno potuto vedere la Sindone da lontano (circa 165.000 persone).

La previsione per domani è di 44.000 persone. Nel pomeriggio passeranno 250 ragazzi e giovani dell’Azione Cattolica di Padova. Alle 10.30 visita del vice ambasciatore degli Stati Uniti in Italia; alle 11 visita di mons. John Charles Wester, vescovo ausiliare di San Francisco.

Le prenotazioni fino alle 16 di oggi sono in totale 959.461. Nella giornata odierna se ne sono aggiunte 10.258.

LE MOSTRE DEL LAVORO

"Molto commovente, induce a riflettere" ha scritto un pellegrino sul registro che raccoglie le firme e le osservazioni dei visitatori. "Fa capire meglio il significato della Sindone" ha annotato un ragazzo.

Sono stati finora circa 3.000 i visitatori delle due mostre dedicate alle piaghe e alla sicurezza del lavoro, ospitate sotto i portici del chiostro del Seminario metropolitano in via XX Settembre, ma quasi tutti hanno provato emozioni forti e hanno subito sentito il collegamento proposto dagli allestitori fra la sofferenza dell'Uomo della Sindone e quelle del mondo del lavoro. Alla mostra "Le piaghe di Gesù, le piaghe del lavoro verso il riscatto" allestita dall’Ufficio per la pastorale sociale e del Lavoro della diocesi di Torino, già proposta in occasione dell'ostensione del '98, si è aggiunta la mostra organizzata dall'Inail Piemonte, "Sicurezza e prevenzione, spunti dai dipinti votivi" che raccoglie la riproduzione di 100 ex voto custoditi nei più importanti santuari piemontesi.

Con la riapertura delle scuole è sensibilmente aumentato il numero dei visitatori: ogni giorno passano davanti ai pannelli delle mostre molti ragazzi, invitati tra l’altro dall’Inail ad un concorso che premia lo slogan, il grafico ed il "rap" più significativo.

Fra i visitatori sono stati molti i gruppi e le diocesi, tra cui la più numerosa quella di Ivrea. Domenica mattina ci sarà un gruppo di giovani provenienti dalle diocesi della Sicilia: sono accompagnati dai responsabili della Caritas, della Pastorale del Lavoro e del Settore Giovanile; visiteranno la Sindone e parteciperanno ad uno "stage" con le cooperative ed il mondo del lavoro piemontese sul tema "Giovani e lavoro".

 

MANIFESTAZIONI

IL "MONTEVERDI" A TORINO PER LA SINDONE

Si esibirà domani sera alle 21 nella chiesa dello Spirito Santo (via Porta Palatina 7) il Gruppo polifonico "Claudio Monteverdi" di Ruda (Udine) fondato nel 1976.

Il Guppo eseguirà la "Passione secondo Giovanni" del compositore toscano del Cinquecento, Francesco Corteccia. In questa composizione l’autore aretino ha affidato al coro virile, spartito in quattro voci, le turbarum voces cioè gli interventi del popolo, dei soldati e dei grandi sacerdoti, mentre lo storico, cioè la voce recitante, presenta il testo evangelico nella "lingua fiorentina". La narrazione evangelica viene così interrotta, nei momenti salienti, da alcuni responsori tratti dalle Profezie e dalle Lamentazioni: inserti polifonici quali: "Tristis est anima mea", "Caligaverunt oculi mei" e il "Tenebrae factae sunt", considerato un capolavoro del genere mottettistico. Alla conclusione, dopo la morte di Cristo, il coro termina con la "Evangelium", che è il racconto della deposizione dalla croce e della sepoltura.

Il Gruppo polifonico, che in oltre 25 anni di attività si è esibito non solo in Italia, ma nella meggior parte degli stati europei ed anche in Canada e Stati Uniti d’America, con un repertorio che spazia da Mendelssohn a Charpentier, da Liszt a Rossini, è diretto da Stefano Sacher. La parte dello strico narratore è affidata ad un giovane attore di Gradisca d’Isonzo (GO), Enrico Cavallero.

Il "Monteverdi" si esibirà anche domenica 8 ottobre alle 21 nella chiesa di Santa Cristina in piazza San Carlo. Saranno proposte, per questo secondo concerto, musiche di Gallus, Mendelssohn e Gounod.

I film sulla vita di Cristo

Si conclude, sabato 7 e domenica 8, con "Jesus Christ Superstar" di Norman Jewison del 1973, la rassegna di film "Gesù nel cinema – confronti con la Sindone" organizzata dal Comitato per l’Ostensione presso l’Archivio di Stato (piazza Mollino).

Le proiezioni si svolgono in orario pomeridiano, con inizio alle 17. L’ingresso è libero.

 


Comitato per l'Ostensione solenne della Sindone e per l'anno giubilare
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