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Comunicati Stampa
Una campagna pubblicitaria vegetariana La Commissione diocesana per l’Ostensione della Sindone ha preso visione del manifesto della nuova campagna internazionale della Peta (People for the ethical treatment of animals). L’immagine della Sindone è stata usata da Peta senza alcun contatto previo né con la Commissione né con il Custode pontificio. Di fronte a questo arbitrio la Commissione esprime disagio e disapprovazione. Il fatto di usare un’immagine che una lunga tradizione religiosa collega ai sentimenti più profondi del rapporto dei credenti con il loro Signore e Salvatore, per promuovere una campagna pubblicitaria, è segno non solo di cattivo gusto ma anche di assenza di rispetto verso i sentimenti più profondi di molte persone. Per quanto riguarda l’ipotesi che Gesù fosse vegetariano, si tratta di affermazioni storicamente infondate, come dimostra fra l’altro la sua partecipazione al banchetto pasquale (in cui si consuma carne d’agnello). Ciò non toglie nulla ad altre ragioni proposte dai vegetariani, ma conferma la debolezza di argomenti “ad effetto” che niente hanno a che vedere con la verità evangelica. Altrettanto inopportuno è il ricorso spregiudicato ad immagini che hanno ben altro messaggio da comunicare.
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