|
|
Comunicati Stampa
Torino, 29 settembre 2000 Oggi sono passati davanti alla Sindone 15.802 pellegrini. Dall'inizio dell'Ostensione si sono fermati davanti al Telo 518.085 pellegrini, cifra cui occorre aggiungere il numero di coloro che nello stesso periodo sono entrati in Duomo dalla porta centrale ed hanno potuto vedere la Sindone da lontano (circa 132.000 persone). La previsione per domani è di circa 35.000 persone. Le prenotazioni fino alle 16 di oggi sono in totale 891.291. Nella giornata odierna si sono aggiunte 7.413 prenotazioni. Alle 16 passeranno 25 pellegrini del Movimento Apostolico Ciechi di Torino. Alle 10 passeranno 20 dipendenti del Vaticano accompagnati da mons. Gianni Danzi, segretario della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e segretario generale del Governatorato. Alle 17 passerà il console delle Filippine a Torino, Anna Rosa Keber con 30 funzionari dell’ambasciata filippina.
Don Benzi: "I crocifissi di oggi" Oltre 300 persone hanno ascoltato ieri sera in Duomo, di fronte alla Sindone, la storia di Jasmine, bambina malata di Aids, morta lo scorso anno, che con la sua testimonianza ha riportato alla fede decine di giovani. Jasmine, una giovane prostituta nigeriana, Antonello disabile psichico sono stati loro i "protagonisti" del racconto che don Oreste Benzi, fondatore della Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ha proposto nella serata inaugurando il ciclo di riflessioni sul Telo con il tema "La Sindone icona della sofferenza: i crocifissi di oggi". Ad accogliere don Benzi, mons. Severino Poletto, arcivescovo di Torino, il suo ausiliare mons. Pier Giorgio Micchiardi, e mons. Giuseppe Ghiberti, presidente della Commissione diocesana per l’Ostensione della Sindone. Di fronte ai segni della sofferenza impressi sul Telo don Benzi ha ricordato le tante forme di sofferenza che coinvolgono ogni giorno migliaia di uomini: anziani soli, bambini che vivono negli istituti, ragazze schiave della prostituzione. "Il peccato del mondo – ha spiegato – cade sugli innocenti che completano ciò che manca alla passione di Cristo per l’edificazione della Chiesa. Chi li incontra e li accoglie scopre infatti la fede, la speranza, la gioia di vivere".
Il cardinale Tettamanzi, arcivescovo di Genova "Ogni diocesi non può non sentire il bisogno di cogliere questa occasione provvidenziale, ossia poter nuovamente guardare con occhi di fede ed amore, nell’Anno del Giubileo, il telo che mostra i segni eloquenti dell’amore e della sofferenza di Cristo"; questo è stato il commento del card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Genova, al termine della visita alla Sindone in cui ha guidato 300 pellegrini della sua diocesi. "Davanti alla Sindone – ha proseguito il cardinale – mi sono chiesto cosa spinge tanta gente che è lontana dalla fede a venire a Torino e mi sono risposto che l’immagine del Telo è l’interpretazione più alta di ogni individuo che sente su di sé il peso della sofferenza ma anche il bisogno di cercare la fede e l’amore". Dopo la visita l’Arcivescovo ha presieduto la messa nella chiesa di San Filippo ricordando la vicinanza alla Sindone di Tommaso Reggio, arcivescovo di Genova recentemente beatificato: "C’è una stampa lungo il percorso della Sindone che mostra Tommaso Reggio che solleva la Sindone. Il nostro arcivescovo era molto legato al culto della Sindone in relazione alla Passione di Cristo". Nel pomeriggio sono passate davanti al Telo anche le diocesi di Asti e Casale Monferrato, con 750 e 200 pellegrini guidati dai rispettivi vescovi, mons. Francesco Ravinale e mons. Germano Zaccheo.
La visita dei sacerdoti diocesani Circa 200 tra sacerdoti e diaconi permanenti della diocesi di Torino hanno compiuto questa mattina il pellegrinaggio alla Sindone, guidati dall’arcivescovo mons. Severino Poletto. Dopo aver ascoltato la meditazione proposta dall’Arcivescovo nella chiesa di San Lorenzo, sacerdoti e diaconi hanno compiuto il percorso in silenzio, fermandosi a lungo di fronte al Telo. Tra loro anche il decano del clero torinese: il canonico Leonardo Berrino, classe 1908, che ha celebrato quest’anno i 70 anni di sacerdozio.
I film sulla vita di Cristo per i pellegrini dell’Ostensione Si apre domenica 1° ottobre "Gesù nel cinema – confronti con la Sindone": rassegna di film organizzata dal Comitato per l’Ostensione presso l’Archivio di Stato (piazza Mollino). Questo il programma delle proiezioni: domenica 1° ottobre "Il Re dei Re" di Cecil B. De Mille, film muto del 1927; lunedì 2 "Il Vangelo secondo Matteo" di Pier Paolo Pasolini del 1964; martedì 3 "La più grande storia mai raccontata" di George Stevens del 1965. Mercoledì 4 sarà proposto "Il Messia" di Roberto Rossellini del 1975, mentre il 5 e il 6, in 2 parti, il "Gesù di Nazareth" di Franco Zeffirelli del 1977. Concluderà la rassegna, sabato 7 e domenica 8, "Jesus Christ Superstar" di Norman Jewison del 1973. Le proiezioni si svolgeranno in orario pomeridiano, con inizio alle 17 il sabato e la domenica, e alle 16,30 nei giorni feriali. L’ingresso è libero sino ad esaurimento dei posti.
|