|
|
|
Comunicati Stampa
Torino, 23 settembre 2000
Oggi sono passati davanti alla Sindone 27.303 pellegrini.
Dall'inizio dell'Ostensione si sono fermate davanti alla Sindone 430.486
persone, cifra cui occorre aggiungere il numero di coloro che nello stesso
periodo sono entrati in Duomo dalla porta centrale ed hanno potuto vedere la
Sindone da lontano (circa 111.000 persone).
La previsione per domani è di 34.140 persone; nella giornata si svolgerà il
Giubileo diocesano delle Famiglie: per l'occasione, a partire dalle 11 circa
3200 persone sfileranno davanti alla Sindone. Dopo la visita nel pomeriggio, al
Palastampa, le famiglie incontreranno l'Arcivescovo che celebrerà la messa.
Alle 14 passeranno davanti al Telo, tra gli altri, 14 pellegrini giunte in
bicicletta da San Martino al Tagliamento (PN).
Alle 11 nella chiesa di San Filippo (via Maria Vittoria 5) il
vescovo di Mondovì, mons. Luciano Pacomio, celebrerà la "messa del
pellegrino".
Le prenotazioni fino alle 16 di oggi sono in totale 821.167.
Nella giornata odierna si sono aggiunte 9.342 prenotazioni.
La Chiesa cattolica e quella ortodossa insieme davanti alla
Sindone
Un fatto storico. Mons. Severino Poletto (arcivescovo di Torino)
ha definito in questo modo la visita in città per la Sindone del metropolita di
Smolensk e Kaliningrad, sua Eminenza Kirill Gundiaev; e lo stesso metropolita
gli ha fatto eco: "l'incontro con la Chiesa di Torino è un fatto molto
importante, soprattutto perché avviene con la benedizione del Papa e del
Patriarca di Mosca, Alessio II - ha dichiarato Kirill, in mattinata nel corso di
un incontro con la stampa - Il futuro dei rapporti fra le due Chiese dipende
dalla nostra capacità di lavorare insieme e dalla Grazia di Dio: credo nel
nostro futuro, sono convinto che ci sia la possibilità di superare le
difficoltà e le sfide che la civiltà pone ai credenti, difficoltà che sono
simili in Russia come in Italia".
Il metropolita ha compiuto la visita alla Sindone nel pomeriggio di oggi, ma
già ieri sera alle 21 la celebrazione del vespro secondo la liturgia ortodossa
in Duomo è diventata occasione per contemplare il Telo e incontrare la Chiesa
di Torino. "La grande maggioranza dei fedeli russi crede che la Sindone sia
autentica - ha ricordato il metropolita - Non è un caso d'altronde che molti
pellegrini siano arrivati a Torino proprio dalla Russia e dall'Ucraina";
una conferma giunge proprio dai dati raccolti, che parlano di oltre 600
prenotazioni giunte dai paesi che un tempo facevano parte dell'area sovietica.
Ieri sera, la celebrazione del Vespro solenne
La celebrazione del Vespro solenne ha visto la partecipazione di numerosi
fedeli sia cattolici che ortodossi: la cerimonia è stata presieduta dal
metropolita stesso, che sedeva nel presbiterio di fronte all'arcivescovo di
Torino mons. Poletto e al suo ausiliare mons. Piergiorgio Micchiardi. All'inizio
del Vespro, mons. Poletto ha rivolto alcune parole di benvenuto alla delegazione
russa: "E' importante che vi troviate qui a pregare con noi e per noi
davanti alla Sindone, che ci rimanda a Gesù crocifisso e risorto, convergenza
comune per le nostre due Chiese. Questa fede è come un grande segno di unità
che non si è mai spezzata".
Al termine della celebrazione, anche il metropolita Kirill ha ringraziato per la
calorosa accoglienza ricevuta: "per noi, rappresentanti della Chiesa
ortodossa russa, è un grande onore e motivo di grande gioia stare qui a pregare
davanti a questa immagine di Cristo, che Lui stesso ci ha dato - ha sottolineato
Kirill - Come si sa, la divisione delle due Chiese è un problema per i teologi
che ricercano, ed è molto importante che si stia lavorando. Io credo che lo
scisma sia come un piatto, che al momento è spezzato. L'unità non si può
raggiungere finché un pezzo del piatto è in cucina e l'altro in un'altra
stanza; occorre unire i pezzi, e quello di oggi è un tentativo".
"Attraverso la forza dello Spirito Santo, Dio farà tutto per l'unità - ha
concluso il metropolita - Oggi la nostra preghiera dovrebbe essere preghiera
comune per il perdono dei peccati comuni: solo i peccatori infatti possono
dividersi e il peccato si supera solo con la penitenza".
I tedofori da Abbiategrasso
Questa mattina 35 giovani provenienti da Abbiategrasso (Mi), hanno acceso
una fiaccola davanti alla Sindone e 'a staffetta' l'hanno riportata a piedi nel
comune milanese. L'arrivo della fiaccola, avvenuto in tarda mattinata, ha
segnato l'inizio delle attività dell'oratorio "San Pietro" di cui i
giovani fanno parte.
Comitato per l'Ostensione solenne della Sindone e per l'anno giubilare
2000 - Ufficio Stampa
Shroud Exposition Press Office
Via XX Settembre 83, Torino - Italia
Tel. 0039 011 5216167 Fax 0039 011 4601182
E-mail: press.sindone@torino.chiesacattolica.it
|