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Comunicati Stampa
Torino, 21 settembre 2000 Oggi sono passati davanti alla Sindone 9.962 pellegrini. Dall'inizio dell'Ostensione si sono fermate davanti al Telo 394.457 persone, cifra cui occorre aggiungere il numero di coloro che nello stesso periodo sono entrati in Duomo dalla porta centrale ed hanno potuto vedere la Sindone da lontano (circa 106.000 persone). Tra i visitatori di oggi: mons. Giovanni Coppa, nunzio apostolico nella Repubblica Ceca, e 350 persone della diocesi di Pinerolo, accompagnate dal vescovo mons. Piergiorgio Debernardi. La previsione per domani è di circa 8.000 persone. Tra gli altri: 600 francesi, 170 polacchi, 100 statunitensi, 50 argentini e 50 croati; in mattinata passerà anche un centinaio di pellegrini della diocesi di Aosta . Domani alle 21 si terrà in Duomo, di fronte alla Sindone, la celebrazione del vespro Ortodosso guidata dal metropolita di Smolensk e Kaliningrad, sua Eminenza Kirill Gundiaev. Le prenotazioni fino alle 16 di oggi sono in totale 801.800.
Nella giornata odierna si sono aggiunte 13.186 prenotazioni. TRA I CONFESSORI ANCHE UN PARROCO NEPALESE Sono 177 i sacerdoti, di cui oltre 50 provenienti da paesi extraeuropei (Nigeria, Cile, Togo, Sudan, Uganda, Kenya ecc.), che hanno dato la propria disponibilità, per il periodo dell’Ostensione a confessare i pellegrini nella cappella allestita in Piazzetta Reale. Il più giovane è don Luca Gamba della diocesi di Torino che ha 26 anni; anche il più anziano è torinese: mons. Italo Ruffino, classe 1912, che confessa, oltre che in italiano, anche in francese e spagnolo. Ogni giorno il servizio di confessioni è garantito dalle 9 alle 20 e, grazie alla presenza di sacerdoti stranieri, possono accedervi anche pellegrini che parlano inglese, spagnolo, tedesco, portoghese, ma anche lingue meno consuete quali Swahili, Amharik, Hindi, Tamil, Telugu, Giapponese. Tra gli stranieri, in particolare, ha terminato oggi il servizio don Pius Perumana, sacerdote originario dell’India che da 14 anni vive in Nepal a Kathmandu. Don Perumana, trovandosi per un anno a Roma per perfezionare i propri studi, ha deciso di trascorrere 2 settimane a Torino per visitare la Sindone e offrire la sua disponibilità a confessare i pellegrini. "Nell’82 – racconta don Perumana - avevo letto un articolo che parlava della Sindone, ma fino ad allora non ne sapevo nulla. Ora ho potuto visitarla e sicuramente sarà un grande aiuto per affrontare le situazioni di sofferenza che ogni giorno vive la gente in Nepal". Il sacerdote negli ultimi 5 anni è stato parroco dell’unica chiesa del Paese, dedicata a Nostra Signora dell’Assunzione, dove in quest’ultimo anno sono stati celebrati clandestinamente 74 battesimi. "Cerimonie segrete - prosegue - perché la legge dello Stato consente sì la professione della religione cattolica, ma non la possibilità di convertirsi. La gente invece è molto aperta al cattolicesimo e i sacerdoti presenti (45 missionari di diverse congregazioni) per incontrare le comunità spesso devono compiere settimane di cammino per le montagne". Il Paese conta 23 milioni di abitanti di cui 6.000 cattolici, il 90% vive in villaggi e si dedica all’agricoltura.
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