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Comunicati Stampa Torino, 17 settembre 2000 Oggi sono passati davanti alla Sindone 22.713 pellegrini. Dall'inizio dell'Ostensione si sono fermate davanti al Telo 364.323 persone, cifra cui occorre aggiungere il numero di coloro che nello stesso periodo sono entrati in Duomo dalla porta centrale ed hanno potuto vedere la Sindone da lontano (circa 99.000 persone). La previsione per domani è di 5.601 pellegrini. Tra gli altri: 265 polacchi, 224 tedeschi, 217 brasiliani e 104 panamensi. Le prenotazioni fino alle 16 di oggi sono in totale 750.125. Nella giornata odierna si sono aggiunte 7.349 prenotazioni.
Gli alpini-volontari alla Sindone Hanno iniziato tutti insieme questa mattina il loro servizio alla Sindone i 52 alpini della Sezione di Torino che fanno parte degli oltre 3.000 volontari impegnati per l’Ostensione. Sino ad oggi ‘le penne nere’, per la maggior parte (46) provenienti da Chieri, avevano prestato servizio in équipes di 3 o 4 persone. "Da oggi invece – spiega uno degli alpini – ogni domenica verremo a Torino in gruppo, per coprire il turno dalle 7 alle 10 nelle diverse ‘postazioni’: lungo il percorso, all’ingresso della cappella per le confessioni e di quella dell’adorazione, davanti al Duomo". Tra gli alpini-volontari, che già nel ’98 avevano assicurato il loro contributo all’Ostensione, il più anziano ha 70 anni. Per "l’inaugurazione" del servizio domenicale, però, hanno voluto essere accompagnati anche da un decano della Sezione: Filippo Ghirardi, di 82 anni, reduce dalla Russia nella II guerra mondiale,
Messa del pellegrino Oltre 700 persone si sono riunite anche questa domenica alle 11, nella chiesa torinese di San Filippo, per la "messa del pellegrino" presieduta dall’arcivescovo di Torino mons. Severino Poletto. "Voi che vi siete fermati davanti alla Sindone – ha sottolineato l’arcivescovo nell’omelia - avete visto l’immagine di un uomo crocifisso, un’immagine che corrisponde in modo straordinario a quanto i Vangeli raccontano della Passione e morte di Gesù. Vi auguro dunque di tornare da questo pellegrinaggio con una risposta alla domanda che proprio Gesù pone a ciascuno nel Vangelo di questa domenica: ‘E voi chi dite che io sia?’". Tra i pellegrini presenti alla celebrazione: 130 giovani del Seminario di Treviso, diocesi d'origine di mons. Poletto, accompagnati dal rettore don Bruno Mazzocatto. Nella mattinata, prima di visitare il Telo, i seminaristi hanno avuto, a Valdocco, un incontro con l’arcivescovo. "È stata un’occasione significativa – ha raccontato uno di loro - perché oltre alla visita alla Sindone, che ci ha trasmesso sensazioni inesprimibili, abbiamo potuto confrontarci con mons. Poletto sulla realtà del seminario e su temi pastorali". Anche il coro che ha animato la messa era composto da pellegrini: 30 cantori della Schola Don Bruno Madori di Attigliano (Terni).
Iniziano i lavori del consiglio permanente della Cei Si apriranno domani mattina, a Villa Gualino, i lavori del Consiglio Episcopale Permanente della Cei. Normalmente il Consiglio tiene i propri incontri a Roma, ma i vescovi hanno accolto l’invito dell’arcivescovo di Torino, mons. Severino Poletto, a tenere la sessione autunnale nel capoluogo piemontese in occasione dell’Ostensione della Sindone. I vescovi compiranno il pellegrinaggio al Telo nel pomeriggio di mercoledì 20 alle 17; la visita sarà seguita dalla concelebrazione eucaristica in Duomo alle 18,30.
Settembre musica per l’ostensione Martedì 19 settembre alle 17 nella chiesa di Santa Teresa, in via S. Teresa, 5 a Torino, verrà eseguito il Quatuor pour la fin du temps per violino, clarinetto, violoncello e pianoforte. Composto nel 1941 da Olivier Messiaen, autore prolifico che si è cimentato anche con un’opera teatrale su San Francesco. La musica di Messiaen sarà interpretata da Fulvio Luciani al violino, Claudia Ravetto al violoncello, Mauro Pedron al clarinetto e Alessandro Lucchetti al pianoforte. E’ interamente dedicato a Stravinsky l’importante concerto dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice di Venezia, previsto per mercoledì 20 settembre alle 21 in San Filippo. Del grande compositore russo verranno eseguite la Variazione sul canto di Natale di Johann Sebastian Bach "Vom Himmel hoc da komm iche her", per coro misto e orchestra; il "Canticum sacrum ad honorem sancti Marci nominis" per soli, coro e orchestra, composto nel 1955; "Threni: id est lamentationes Jeremiae prophetae" per soli coro misto e orchestra. Dirige il maestro Isaac Karabtchevsky con Gabriella Costa soprano, Lidia Tirendi contralto, Yan Honeyman e Donald George tenori, Roberto Gierlach e Marco Spotti, bassi. Maestro del coro: Giovanni Andreoli.
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