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Comunicati Stampa

 

Torino, 5 settembre 2000

Oggi davanti alla Sindone sono passati 7.135 pellegrini. Dall'inizio dell'Ostensione ad oggi si sono fermate davanti al Telo 212.975 persone, cifra cui occorre aggiungere il numero di coloro che nello stesso periodo sono entrati in Duomo dalla porta centrale ed hanno potuto vedere la Sindone da lontano (circa 62.000 persone).

Fra i pellegrini di questa mattina anche un gruppo di 50 persone giunto in pullman da Vibo Valentia. Partiti domenica dalla Calabria, i pellegrini, che appartengono alla parrocchia di Mileto, dopo aver sostato davanti alla Sindone, hanno attraversato il centro della città, tutti con un vistoso cappellino arancione in testa, per visitare alcune chiese torinesi, in attesa di riprendere il viaggio con destinazione Lourdes.

La previsione per domani è di 5.607 persone. Alle 9 passeranno davanti al Telo 32 persone del Centro di Sindonologia del Messico; verso le 11 visiterà la Sindone il cardinale Luigi Poggi, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa. Nel pomeriggio verso le 15,30 passeranno il ministro della Solidarietà Sociale, Livia Turco e gli assessori ai Servizi sociali di 10 Regioni italiane (fra cui la piemontese Mariangela Cotto) a Torino per i lavori del tavolo itinerante sui temi della sicurezza sociale.

Le prenotazioni fino alle 16 di oggi sono in totale 614.134. Nella giornata odierna si sono aggiunte 14.160 prenotazioni.

Mons. Poletto celebra la messa del primo anniversario

Domani alle 21 in Duomo, in occasione del primo anniversario di ministero episcopale a Torino, mons. Severino Poletto presiederà davanti alla Sindone la concelebrazione eucaristica con i sacerdoti e i fedeli della diocesi.

Mons. Poletto è stato in precedenza vescovo di Fossano (1980 - 1993) e poi di Asti (1993 - 1999). Nato nel 1933 a Salgareda (Treviso), ha compiuto gli studi ed è stato ordinato sacerdote (1957) nella diocesi di Casale Monferrato.

Sono particolarmente invitate le parrocchie di Torino, zona Pozzo Strada - San Paolo e zona Milano - Rebaudengo.

Visita degli ausiliari del Patriarca di Gerusalemme

Questa mattina, la messa delle 6.45 in Duomo è stata presieduta da mons. Kamal Hanna Bathish e da mons. Salim Seyeg, ausiliari del patriarca latino di Gerusalemme che dopo hanno compiuto la visita alla Sindone. Dopo la visita, mons. Bathish ha incontrato l’arcivescovo di Torino mons. Severino Poletto, quindi ha rilasciato una breve intervista al settimanale diocesano "La Voce del Popolo".

A proposito del processo di pace in Medio Oriente, l’ausiliare ha espresso un giudizio positivo su quanto compiuto negli ultimi 2 anni, compresi i colloqui di Camp David: "sogno una Gerusalemme capitale spirituale di Dio e di nessun altro Stato politico", ha precisato. Riguardo alla Sindone, mons. Bathish ha confessato che "l’immagine del Telo ci riporta davanti a Gesù crocifisso e morto davvero, per noi. La questione dell’autenticità, personalmente, non mi tocca; anche se non c’è nessuno che possa provare l’autenticità del Sudario, non c’è alcuna prova certa della non-autenticità, e questo mi basta".

La visita del vescovo di Bissau

Questa mattina mons. José Câmnate na Bissign, vescovo di Bissau, ha venerato la Sindone. Nella visita è stato accompagnato da padre Mario Aldegandi, provinciale dei Giuseppini del Murialdo. "Vengo da un Paese dove c’è stata la guerra – ha detto il vescovo, riferendosi al conflitto che per 11 mesi ha dilaniato la Guinea Bissau – e la Sindone mi ha ricordato la sofferenza della mia gente e quella di tanti Paesi dove la guerra c'è ancora. Ascoltare l'illustrazione delle varie tappe invita ad assumere pienamente la sofferenza dell’uomo perché in qualunque situazione di disagio non si senta solo e abbandonato e non sia tentato di lasciarsi portare dalla disperazione. Penso che la Sindone sia una grande testimonianza che i cristiani possono dare; ci ricorda che Dio si è fatto carne per essere accanto a coloro che soffrono". Ha concluso il vescovo dicendo: "In Guinea Bissau è molto importante portare dei segni visibili della fede."

Mostre

Si è aperta questa mattina nel Seminario Vecchio di via XX Settembre, 83 la mostra "I lunghi giorni della Sindone", documentazione in un centinaio di immagini dell’ostensione del ’98. Gli autori delle fotografie, Renzo Miglio ed Emilio Ghia, fanno rivivere con i loro scatti quella particolare atmosfera che circondò l’evento religioso. Miglio, fotocronista de Il Corriere di Rivoli, ha selezionato per la rassegna una godibile serie di scatti dedicati al Telo, ai pellegrini, alle autorità e alla gente. Un pannello dell'esposizione è dedicato all'ostensione in corso. Emilio Ghia ha invece scelto di dedicarsi ai disabili, documentando i pellegrini in carrozzella del mercoledì. La mostra si può visitare tutti i giorni dalle 9 alle 19, fino al 22 ottobre. Ingresso libero.

Musica sacra

Quattro laudi sacre. Il pianto della Madonna presso la Croce. Quattro duetti su testi sacri. I brani di Giorgio Federico Ghedini, musicista piemontese morto nel 1965 lasciando una ricca eredità di composizioni sacre, saranno proposti giovedì 7 settembre dal Duo Alterno (Tiziana Scandaletti, soprano e Riccardo Piacentini, pianoforte; Laura Antonaz, soprano e Paolo Servidei, baritono). Appuntamento nella chiesa dell’Annunziata, in via Po 45, alle 17. Il concerto è organizzato in collaborazione con Rive Gauche Concerti. Ingresso libero.


Comitato per l'Ostensione solenne della Sindone e per l'anno giubilare
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