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Comunicati Stampa
Torino, 28 agosto 2000
Oggi fino alle 18 sono passati davanti alla Sindone 7.621 pellegrini.
Dall'inizio dell'Ostensione sono 144.985, cifra cui occorre aggiungere il
numero di coloro che nello stesso periodo sono entrati in Duomo dalla porta
centrale ed hanno potuto vedere la Sindone da lontano (circa 42.000
persone).
La previsione per domani è di 6.218 persone. Tra i pellegrini 130 tedeschi,
50 ungheresi, 49 brasiliani e 11 peruviani; alle 10 passeranno davanti alla
Sindone 25 suore dell'Immacolata Concezione, provenienti da Buenos Aires.
Sono in Italia per il Giubileo, fanno capo alla casa di Roma e festeggiano i
25 e i 50 anni di voto; a ciascuna mons. Giuseppe Ghiberti (presidente della
Commissione diocesana per l'ostensione) consegnerà la medaglia commemorativa
dell'Ostensione 2000.
Le prenotazioni fino alle 16 di oggi sono in totale 520.393. Nella
giornata odierna si sono aggiunte 14.863 prenotazioni.
IN BICI PER LA SINDONE
Il più giovane ha 15 anni, il più anziano 70: in 30 sono partiti in
bicicletta il 23 agosto scorso dalla cittadina francese di Lirey e, dopo 6
tappe, oggi alle 16 sono arrivati a Torino per vedere la Sindone. Il gruppo
di pellegrini-ciclisti proviene da Villanova Mondovì ed è guidato dal
parroco della comunità di San Lorenzo, don Franco Bernelli. «Tredici anni
fa - ha raccontato il sacerdote - abbiamo scelto di unire la passione per la
bicicletta a mete religiose e da allora siamo andati nei più importanti
santuari italiani, a Loreto, a Roma, a Trieste, e anche all'estero in
Belgio, Svizzera, Austria. Quest'anno abbiamo pensato di venire in
pellegrinaggio alla Sindone seguendo alcune tappe storiche del Lenzuolo e
siamo così partiti da Lirey, dove è stato conservato per cento anni dal 1350
al 1453, siamo poi passati a Chambéry per giungere, dopo circa 1.000
chilometri complessivi a Torino».
Arrivati ai Giardini Reali i ciclisti sono stati accolti dall'arcivescovo di
Torino, mons. Severino Poletto al quale hanno consegnato un cofanetto di
terra di Lirey, affidato loro dal sindaco della città francese, un'offerta
di 1 milione e 700 mila per il centro di accoglienza degli immigrati della
parrocchia torinese di San Luca, e una maglia del gruppo.
«Mi ha commosso - ha detto mons. Poletto rivolgendosi ai ciclisti - questa
idea di associare il turismo al pellegrinaggio e in particolare sapere che
ogni mezz'ora uno di voi andasse in fondo al gruppo a pregare. Vi auguro che
il vostro pedalare verso la Sindone vi porti ad andare ogni giorno verso
Cristo che salva».
Il cofanetto di terra e la maglia saranno esposti dai prossimi gorni al
museo della Sindone. Dopo aver visitato il Telo, i ciclisti hanno
partecipato alla messa celebrata nella chiesa di Santa Cristina (in piazza
San Carlo).
Prima di incontrare i ciclisti monregalesi l'arcivescovo si era intrattenuto
con un centinaio di pellegrini provenienti da Basalghelle e Vallonto
(Treviso), località vicine a Salgareda, suo paese natale.
Un altro gruppo di ciclisti è atteso per domani intorno alle 16: sono 90 e
partiranno da Bairo, vicino a Castellamonte. Il gruppo è legato alla
Fraternità di Nazareth fondata da don Domenico Machetta.
Comitato per l'Ostensione solenne della Sindone e per l'anno giubilare
2000 - Ufficio Stampa
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