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SCIENZA

L’interesse per la Sindone è cresciuto quando la prima foto, scattata da Secondo Pia nel 1898, rivelò, come "in positivo", il Volto dell'Uomo dei dolori, con una visibilità mai conosciuta fino ad allora. Quella fotografia diede inizio alla ricerca scientifica sulla Sindone. Un cammino caratterizzato dalla nascita di gruppi e centri tra i quali particolare rilievo hanno il Centro Internazionale di Sindonologia (fondato a Torino nel 1959) e lo "Sturp" (Shrond of Turin research project), un’associazione di scienziati statunitensi che grande parte ebbe nella serie di esami e prelievi sul Lenzuolo dopo l’ostensione del 1978. Le ricerche hanno fornito ampi schiarimenti sul tipo di tessuto, sulla presenza di sangue umano, sulle "permanenze" sul Lino di vari tipi di tracce (pollini, cera, ecc.): oltre, naturalmente, ai segni dell’incendio di Chambéry del 1532. Molte ipotesi, ma pochi progressi, invece, per quanto riguarda la formazione dell’immagine e la datazione del Lenzuolo.

Nel 1988 si procedette all’esame della radiodatazione con il metodo del Carbonio 14: i risultati assegnarono alla Sindone una datazione medioevale. Ma il metodo con cui furono condotti gli esami ha suscitato una quantità di polemiche e di dubbi, lasciando di fatto il problema aperto. Attualmente non è in corso alcun esperimento sul Lenzuolo, di cui non dovrebbero neppure essere in circolazione frammenti o fili di tessuto. Se ne parlerà nel prossimo millennio.

 

Ufficio Stampa Comitato per l’Ostensione della Sindone

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