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I volontari dell'"accoglienza"

Tra le varie iniziative che sono nate dall'impegno della chiesa torinese per la prossima ostensione della Sindone, ce n'è una che rappresenta una novità: la presenza di operatori qualificati per accogliere degnamente le visite dei pellegrini nelle principali chiese del centro.
Tale iniziativa nasce da un'esigenza particolare. Infatti, già al tempo dei primi discorsi sull'ostensione si era capita l'importanza di promuovere - sia da un punto di vista religioso che civile - la riscoperta di Torino e della sua storia artistica e spirituale, in cui la stessa ostensione avrebbe trovato un significato più profondo, più "incarnato" nella storia concreta della comunità cristiana. L'ostensione in tal modo non correrebbe il rischio di rimanere un episodio isolato, ma inciderebbe più significativamente sulla vita stessa del pellegrino.
Ostensione 1998

In questa linea (ma anche ovviamente con ulteriori istanze più direttamente legate alla vita civile e alla promozione turistica di Torino e regione) sono partite le iniziative degli Enti locali, intorno a percorsi turistico-storici da offrire ai visitatori.
Da un punto di vista ecclesiale, naturalmente, questo non poteva bastare. C'era ancora infatti l'aspetto (che a noi principalmente interessava) della storia spirituale della nostra Chiesa, così ricca e profonda. È nata dunque l'idea di garantire, almeno nelle chiese principali, la presenza costante di un volontario, appositamente preparato, che accogliendo i visitatori potesse illustrare quella determinata chiesa dal punto di vista della sua storia ecclesiale, completando così - secondo un accordo fatto con le guide turistiche professionali - il discorso più strettamente storico e artistico.


Si è organizzato quindi, per questi volontari denominati "dell'accoglienza", un impegnativo corso di preparazione, svolto secondo diversi moduli:
- il primo, nella primavera scorsa, introduttivo e aperto al maggior numero possibile di persone, col significato di orientare coloro che si volevano rendere disponibili a questo servizio;
- il secondo, di otto serate in ottobre-novembre (con un recupero, per coloro che non avevano potuto assistere a tutti gli incontri, di un'intera mattinata a gennaio), più specifico e comprendente nozioni di Sindonologia, di Storia dell'Arte Cristiana e Storia della Chiesa Torinese;
- il terzo modulo, che sta ora svolgendosi, con visite didattiche guidate direttamente nelle chiese in cui opereranno i volontari.
Le lezioni sono state ad alto livello, anche se in un linguaggio divulgativo, tenute dai migliori docenti nelle varie discipline della nostra diocesi. A tutto ciò si è aggiunto un corso gratuito per il "ripasso" delle lingue straniere, svolto a livelli diversi secondo le esigenze, per l'inglese, il francese, lo spagnolo e il tedesco.
Di conseguenza, la diocesi torinese si sente ora di poter garantire questo cordiale servizio a quanti  - prima o dopo la visita alla S.Sindone - vorranno conoscere un po' meglio i tesori di arte ma anche di storia e spiritualità della nostra Chiesa.
Le chiese che si prevede saranno "presidiate" sono: S.Dalmazzo, SS.Martiri, S.Filippo Neri, S.Francesco da Paola, S.Carlo e S.Cristina, S. Teresa, S. Lorenzo, S.Sudario, Corpus Domini, Santuario della Consolata, Chiesa dell'Arcivescovado. Un analogo servizio sarà probabilmente fornito (con un'organizzazione autonoma locale) al Santuario dell'Ausiliatrice, a S.Barnaba di Mirafiori e a S. Maria in Venaria.
Naturalmente, per informazioni più dettagliate sulla visita alle singole chiese, durante l'ostensione si potrà fare riferimento al numero della Segreteria. In conclusione è giusto ringraziare pubblicamente quanti hanno collaborato alla riuscita dell'iniziativa: l'Istituto Bancario S.Paolo che ha offerto il salone per le lezioni, il Consorzio U.Sa.S che ha organizzato lo svolgimento dei corsi di lingue, e, per il contributo finanziario, la Fondazione Cassa di Risparmio diTorino, la Camera di Commercio di Torino e particolarmente la Toro Assicurazioni, che è intervenuta a diverse riprese.

Aldo Bertinetti

Un "esercito" per i pellegrini

Durante il periodo dell'ostensione un esercito di 2200 volontari (di cui 400 solo per i disabili) provenienti da 70 parrocchie di Torino, 46 della diocesi e 30 associazioni e movimenti laicali garantirà ogni giorno dalle 7 alle 20,30 un servizio di assistenza ai pellegrini in visita alla Sindone.
Distribuiti in 4 turni di circa 3 ore ciascuno, i volontari avranno un tesserino di riconoscimento, una divisa color viola pastello e saranno assicurati contro gli infortuni. Presteranno servizio d'ordine accompagnando e assistendo i pellegrini lungo il percorso che dai Giardini Reali inferiori condurrà in Duomo. Le iscrizioni per entrare a far parte dei volontari sono ormai chiuse: il fabbisogno è stato coperto grazie alla tempestiva risposta di gruppi e parrocchie.
Il 28 marzo alle 9,30, a Valdocco, i volontari si incontreranno per definire quali saranno i loro compiti.

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